Il Tar conferma il cambio di rotta sulla gestione dei flussi extra regionali di rifiuti

Il Tar Umbria conferma la gestione dei flussi extra regionali di rifiuti da parte della Regione e di Auri, proteggendo le discariche e promuovendo una visione di economia circolare

Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) dell’Umbria ha confermato la legittimità degli atti relativi alla programmazione dei flussi di rifiuti nelle discariche regionali per le annualità 2025, 2026 e 2027. La decisione ribadisce la validità delle azioni intraprese dalla Regione e dall’Auri (Agenzia Umbra per la Regolazione e l’Innovazione dei Servizi) in relazione alla gestione dei flussi extra regionali di rifiuti.

La tutela della capacità residua delle discariche

Thomas De Luca, assessore regionale all’Ambiente, ha accolto con favore la sentenza, sottolineando che questa decisione conferma il corretto operato della Regione nel proteggere le capacità residui delle discariche e nell’assicurare una gestione più equilibrata del ciclo di smaltimento dei rifiuti. “Queste sentenze dimostrano che l’azione portata avanti ha salvato la regione da una gestione fuori controllo dei rifiuti, frutto delle scelte sbagliate della giunta precedente”, ha dichiarato De Luca, evidenziando il lavoro svolto per evitare che l’Umbria diventasse un punto di smaltimento esclusivo per il Centro Italia.

Un ritorno al controllo della gestione rifiuti

Nel gennaio 2025, la giunta regionale aveva sollevato preoccupazioni per un aumento anomalo del flusso di rifiuti speciali da fuori regione, causato da delibere della giunta precedente e dell’Auri che avevano autorizzato il conferimento di fino a 230.000 tonnellate di rifiuti, superando di gran lunga le 180.000 tonnellate previste dal Piano Regionale. Da quando l’attuale giunta è subentrata nel dicembre 2024, è stata presa la decisione di riprendere il controllo della situazione, imponendo limiti ai flussi e proteggendo la capacità residua delle discariche, al fine di preservare l’ambiente e l’equilibrio del sistema di smaltimento.

Il sostegno di AURI e la nuova visione di economia circolare

L’assessore ha espresso il suo apprezzamento per l’impegno del presidente di Auri Andrea Sisti, ringraziandolo per aver “avuto la schiena dritta” nel difendere la gestione delle discariche. De Luca ha inoltre ribadito che questa politica di tutela si inserisce all’interno di una visione più ampia di economia circolare, che mira a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare la sostenibilità del ciclo dei rifiuti in Umbria. Il Tar Umbria, riconoscendo la competenza di Auri nel disciplinare i flussi di rifiuti speciali, ha di fatto confermato che la protezione delle volumetrie delle discariche rappresenta un interesse pubblico prevalente.

Un impegno per la sostenibilità economica degli impianti

Nonostante il successo nella gestione dei flussi, De Luca ha assicurato che la Regione continuerà a confrontarsi con i gestori degli impianti per affrontare le istante economiche legittime legate alla sostenibilità degli impianti di smaltimento. Le modifiche legislative previste, come già indicato dalla L.R. 10/2024, rispondono anche alla necessità di conciliare la protezione ambientale con le esigenze economiche dei gestori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Il Decreto carburanti ha introdotto un taglio di 25 centesimi al litro per benzina e...
L’assessore De Luca: "Regole certe per rispondere alla crisi energetica"...
Furto
Secondo un rapporto recente, l’Umbria registra un preoccupante aumento dei furti in abitazione, con un...

Altre notizie