Una docente è stata condannata a due anni e otto mesi di reclusione per corruzione dal giudice per l’udienza preliminare di Perugia, nell’ambito di un’inchiesta che ha coinvolto uno scambio di favori legato a uno dei concorsi svolti all’Università per Stranieri di Perugia. Il processo, che si è svolto con rito abbreviato, ha visto la docente, esterna all’ateneo, accusata di aver sollecitato la commissione del concorso per favorire una persona a lei vicina. In cambio, una delle docenti dell’Università per Stranieri avrebbe ottenuto lo stesso trattamento per una persona a lei legata.
L’inchiesta, condotta dalla Procura di Perugia sotto la guida di Raffaele Cantone, ha fatto emergere una serie di irregolarità nell’ambito dei concorsi accademici, con il coinvolgimento di docenti e figure di rilievo dell’ateneo. Secondo le ricostruzioni, il sistema dei concorsi sarebbe stato manipolato per garantire risultati favorevoli a determinate persone, in cambio di favori reciproci tra i docenti coinvolti.
Questa condanna segna una delle prime in Italia per corruzione legata a scambi di favori nel contesto universitario.