La provincia di Perugia si trova ad affrontare una grave carenza di personale nelle forze dell’ordine, con conseguenze dirette sulla capacità di garantire la sicurezza del territorio. L’allarme è stato lanciato dal Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (Siulp) della provincia di Perugia attraverso una nota che denuncia una situazione ormai insostenibile per gli agenti della Questura e delle sue articolazioni periferiche.
Il sindacato segnala come il personale sia costretto quotidianamente a turni di servizio doppi e prolungati, con frequente utilizzo di agenti in compiti diversi rispetto a quelli previsti per i propri uffici di appartenenza. Una condizione che mette sotto pressione l’intera organizzazione della sicurezza provinciale.
Estate critica per la sorveglianza della zona rossa
Particolarmente critica è stata la situazione durante il periodo estivo, quando tutte le forze di polizia locali, compresa la polizia municipale, sono state impegnate nella sorveglianza della zona rossa senza ricevere alcun supporto aggiuntivo dall’esterno. Gli agenti hanno dovuto gestire l’emergenza attingendo esclusivamente alle risorse interne già sotto organico.
Il Siulp sottolinea come la carenza di personale rappresenti ormai un problema strutturale e non più contingente. Il numero di agenti in dotazione alla Questura risulta infatti ampiamente insufficiente rispetto alle esigenze operative del territorio.
Piano assegnazioni: in arrivo meno agenti di quanti ne partono
Le prospettive future non sembrano offrire soluzioni immediate. Il sindacato evidenzia una distinzione fondamentale tra piano potenziamento e piano assegnazioni: il primo prevede solo il personale in arrivo, mentre il secondo tiene conto anche degli agenti che hanno richiesto il trasferimento verso altre sedi.
Dalle prossime assegnazioni di personale non emerge alcun miglioramento significativo. Il Siulp teme addirittura di non riuscire a pareggiare le uscite, con un saldo negativo che aggraverebbe ulteriormente la situazione attuale.
Reparti strategici allo stremo: da volanti a polizia stradale
I reparti più colpiti dalla mancanza di organico sono quelli strategici per la sicurezza quotidiana e per il contrasto alla criminalità. Le volanti, la squadra mobile, la Digos e la divisione anticrimine si ritrovano a fronteggiare un calo importante di personale rispetto all’organico previsto e necessario per operare con efficacia.
Anche la polizia stradale versa in gravi condizioni, con carenze che riguardano sia il personale sia i mezzi a disposizione. Una situazione che compromette la capacità di controllo del territorio e di intervento tempestivo in caso di emergenze.
Rischio chiusura per il Reparto Prevenzione Crimine
Forte preoccupazione viene espressa dal Siulp per il futuro del Reparto Prevenzione Crimine (RPC). Nonostante gli sforzi compiuti lo scorso anno per evitarne la chiusura, il reparto rischia di dover nuovamente abbassare la saracinesca a causa della mancanza di ricambio generazionale e del mancato turn-over del personale.
La chiusura del RPC rappresenterebbe un ulteriore colpo alla capacità operativa delle forze dell’ordine nel perugino, privando il territorio di un presidio importante per la prevenzione e il contrasto alla criminalità.
L’appello alle istituzioni per interventi urgenti
Di fronte a questa situazione, il Siulp lancia un appello alle istituzioni competenti chiedendo un intervento urgente per rafforzare gli organici delle forze dell’ordine nella provincia di Perugia. Il sindacato sottolinea come senza un’azione immediata diventi impossibile garantire adeguati livelli di sicurezza sul territorio.
La richiesta è chiara: servono risorse umane sufficienti per permettere alla Questura e ai suoi reparti di svolgere con efficacia i compiti istituzionali di tutela della sicurezza dei cittadini e di contrasto alla criminalità.