Si rafforza la collaborazione tra sanità civile ed esercito in Umbria con un obiettivo chiaro: contribuire all’abbattimento delle liste d’attesa. È stato infatti sottoscritto presso la caserma “Gonzaga” di Foligno un nuovo protocollo d’intesa tra l’Usl Umbria 2 e il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito (Csrne), che rinnova una cooperazione già attiva dal 2012 e giudicata proficua da entrambe le istituzioni.
L’accordo, immediatamente esecutivo e della durata di quattro anni, è stato firmato dal colonnello Maurizio Napoletano, comandante del Csrne, e dal direttore generale dell’Usl Umbria 2, Roberto Noto. Il documento prevede un impiego strutturato del personale sanitario militare – psicologi, infermieri professionali, tecnici di radiologia medica e ufficiali medici – all’interno delle strutture sanitarie dell’azienda umbra.
Il contributo dei medici militari per ridurre le liste d’attesa
Secondo quanto stabilito dal protocollo, gli ufficiali medici dell’Esercito, in base alle rispettive specialità, svolgeranno attività ambulatoriali presso le strutture dell’Usl Umbria 2, anche con l’obiettivo specifico di ridurre i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie. Le modalità operative saranno definite attraverso calendari mensili condivisi, compatibilmente con le esigenze istituzionali del Centro di selezione e reclutamento.
Le attività verranno coordinate direttamente dai referenti dei due enti: per l’Usl Umbria 2 il direttore del Distretto di Foligno o del presidio ospedaliero, per l’Esercito il supervisore delle attività selettive. In questo modo sarà garantita continuità sia alle esigenze sanitarie del territorio sia alle attività concorsuali militari.
Supporto reciproco per garantire la continuità dei servizi
Il protocollo introduce anche una collaborazione bidirezionale. In caso di indisponibilità di ufficiali medici specialisti, l’Usl Umbria 2 si impegna infatti a mettere a disposizione del Csrne propri professionisti in cardiologia, oculistica, otorinolaringoiatria, radiologia, psichiatria, medicina legale, medicina interna o igiene. Queste prestazioni verranno erogate negli ambulatori della caserma “Gonzaga”, evitando così interruzioni delle procedure selettive dell’Esercito.
Formazione condivisa e aggiornamento professionale
Un altro pilastro dell’intesa riguarda la formazione del personale sanitario. L’Usl Umbria 2 consentirà al personale sanitario militare la partecipazione gratuita agli eventi ECM organizzati nell’ambito del Piano Unico di Formazione Regionale. Parallelamente, il Csrne metterà a disposizione le aule didattiche della caserma per lo svolgimento di attività formative e di aggiornamento congiunte. L’organizzazione degli eventi sarà curata dai responsabili della formazione delle due istituzioni.
Le dichiarazioni: integrazione virtuosa tra istituzioni
“Questa collaborazione rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra le istituzioni e il territorio – ha dichiarato il colonnello Maurizio Napoletano –. Per i nostri ufficiali medici e psicologi, operare in un contesto ospedaliero civile è un’opportunità di crescita professionale straordinaria e consente, al tempo stesso, di offrire un servizio concreto alla cittadinanza”.
Sulla stessa linea il direttore generale dell’Usl Umbria 2, Roberto Noto, che ha sottolineato come l’accordo “consolidi un legame forte con la comunità cittadina e consenta di ottimizzare i servizi sanitari grazie al contributo del personale militare, sostenendo l’erogazione delle prestazioni e il contenimento delle liste d’attesa, senza trascurare il supporto alle attività concorsuali dell’Esercito”.