La Corte d’Assise d’Appello di Perugia ha confermato, con alcune modifiche, la condanna nei confronti di Osiel Mancha Pereira, il 48enne di origini cubane accusato dell’omicidio dell’imprenditore Luca Bruschini. La corte ha deciso di ridurre la pena, che ora ammonta a 13 anni e 6 mesi di reclusione, contro i 13 anni e 8 mesi stabiliti dalla sentenza di primo grado del Gip di Terni, Barbara Di Giovannantonio, emessa il 12 giugno 2024, e relativa al rito abbreviato. La condanna include anche una misura di sicurezza di 4 anni da scontare in una Rems (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza), data la valutazione dei periti che hanno confermato un vizio parziale di mente dell’imputato.
L’omicidio di Luca Bruschini, un imprenditore 40enne originario di Spoleto e titolare dell’azienda Ternicolor a Terni, ha scosso la comunità locale. Il 16 febbraio 2024, Bruschini fu aggredito brutalmente con un’arma da taglio all’esterno della sua azienda, in via Natta. Nonostante i soccorsi tempestivi, l’imprenditore morì il 26 giugno dello stesso anno dopo aver lottato per quattro mesi tra la vita e la morte.
Le dichiarazioni di Osiel Mancha Pereira in aula
Durante l’udienza in appello, Osiel Mancha Pereira ha ribadito la propria estraneità ai fatti, sostenendo la sua innocenza per circa un’ora di dichiarazioni. La sua posizione non è cambiata rispetto alla difesa presentata davanti al Gip di Terni. Pereira è stato assistito dall’avvocato Federico Sinagra del Foro di Roma, che ha continuato a sostenere la tesi di una non responsabilità dell’imputato.
In aula erano presenti anche i genitori di Luca Bruschini, costituiti parte civile attraverso gli avvocati Attilio e Daniele Biancifiori. I familiari della vittima hanno manifestato il loro dolore per la perdita e il desiderio di giustizia per il tragico omicidio del loro caro.
La Corte, presieduta dal giudice Paolo Micheli, ha ritenuto adeguata la pena inflitta all’imputato, pur riducendo leggermente la condanna rispetto a quella di primo grado. Questo processo segna un capitolo importante nella ricerca di giustizia per la famiglia Bruschini