Dal 2024, gli agricoltori umbri, supportati dalla DAAI (Associazione Difesa Agricoltori Allevatori Italiani), sono in presidio permanente a Lidarno, alle porte di Perugia, per protestare contro le difficoltà che stanno vivendo. Questa mattina, alcune decine di agricoltori, accompagnati dai loro trattori, hanno dato vita ad un corteo che ha attraversato Perugia e si è diretto verso Bastia Umbra. La protesta è scaturita dalla continua difficoltà del settore, con prezzi non remunerativi, costi di produzione troppo elevati e concorrenza sleale che mettono in ginocchio le piccole e medie realtà agricole.
Le ragioni della protesta: prezzi in calo, costi in aumento
Il portavoce degli agricoltori ha spiegato all’ANSA che da quando è iniziata la mobilitazione, la situazione non è cambiata, anzi, è addirittura peggiorata. I prezzi di vendita dei prodotti – dall’olio alle carni – sono diminuiti, mentre i costi di produzione – legati a mezzi meccanici, fertilizzanti e altre tecniche agricole – sono aumentati in modo significativo.
Le critiche al Mercosur e alla concorrenza internazionale
Un altro tema centrale della protesta riguarda l’accordo con il Mercosur, un trattato commerciale che sta ampliando l’accesso ai prodotti agricoli esteri. Gli agricoltori denunciano come questa aumentata concorrenza internazionale stia sottraendo terreno alle aziende agricole italiane, che subiscono danni economici. A pagarne le conseguenze, dicono i manifestanti, sono anche i consumatori, che si ritrovano a pagare un cibo scadente, mentre i piccoli produttori italiani faticano a restare competitivi sul mercato.