Il mercato immobiliare residenziale italiano continua a crescere anche nel 2025: secondo il Market Report di Abitare Co., da gennaio a settembre sono state registrate 548.287 compravendite, segnando un incremento del +9,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. A guidare la classifica regionale è l’Umbria, che ha fatto segnare un +15,5%, posizionandosi al primo posto per variazione percentuale tra tutte le regioni italiane.
A trainare la performance umbra è in particolare Terni, che ha registrato 1.106 compravendite con una crescita del +20,2%, risultando la città capoluogo più vivace della regione e la 15ª in Italia per incremento. Ottimo risultato anche per Perugia, con 1.721 transazioni e un aumento del +15,3%, che la colloca al 30° posto a livello nazionale.
L’Umbria prima in classifica regionale
Nel dettaglio, l’Umbria ha totalizzato 8.110 compravendite nei primi nove mesi del 2025, superando regioni storicamente più attive come Toscana (+14,1%), Friuli Venezia Giulia (+14,0%), Lazio (+12,7%) ed Emilia-Romagna (+12,6%). Il dato umbro, superiore di oltre sei punti percentuali rispetto alla media nazionale, evidenzia una forte ripresa della domanda abitativa e una maggiore dinamicità dei mercati locali, anche nei centri non metropolitani.
Terni tra le città più dinamiche d’Italia
Con una crescita del +20,2%, Terni si posiziona al 15° posto tra i capoluoghi italiani per incremento delle compravendite, preceduta da città come Frosinone (+45,1%), Sondrio (+34,6%), Belluno (+34,4%), ma anche da centri del Centro-Sud come Catanzaro, Campobasso e Siena. Il trend positivo di Terni è particolarmente significativo in un contesto nazionale in cui il mercato si mostra vivace soprattutto nelle realtà urbane di media dimensione, spesso caratterizzate da prezzi più accessibili e una qualità della vita elevata.
Compravendite in crescita anche a Perugia
Anche Perugia conferma il buon momento del settore immobiliare residenziale in Umbria, con 1.721 transazioni e una crescita del +15,3%, ben al di sopra della media nazionale. Il capoluogo regionale, pur con un volume più alto rispetto a Terni, si piazza al 30° posto per variazione, evidenziando comunque un’elevata domanda abitativa, favorita da una maggiore offerta di nuove costruzioni, una presenza significativa di studenti e giovani lavoratori e un costante interesse da parte degli investitori.