La Polizia di Stato di Perugia, con decreto del Questore Dario Sallustio, ha disposto la chiusura e la sospensione per 15 giorni di un esercizio pubblico del capoluogo, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.). Il provvedimento è stato adottato nei giorni scorsi a Perugia, a seguito di una serie di episodi di criminalità e violenza che, negli ultimi mesi, avevano interessato il locale e alcuni dei suoi frequentatori, generando un diffuso allarme sociale.
Secondo quanto ricostruito dagli uffici della Questura, il pubblico esercizio era già stato teatro di rapine, risse, tumulti e disordini, eventi che hanno richiesto in più occasioni l’intervento delle forze dell’ordine. La reiterazione di tali episodi ha portato le autorità a valutare la situazione come potenzialmente pericolosa per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, rendendo necessario l’avvio del procedimento amministrativo previsto dalla normativa.
Particolare rilievo ha assunto un grave episodio avvenuto nella notte del 12 dicembre scorso, quando gli agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato e i militari dell’Arma dei Carabinieri sono intervenuti all’interno dell’esercizio di pubblico spettacolo a seguito di una segnalazione di rissa in atto tra numerose persone. Nel corso dei disordini, secondo quanto accertato, sarebbe stato utilizzato anche uno spray al peperoncino, circostanza che ha aumentato il livello di pericolo per i presenti e per l’ordine pubblico.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i cittadini, contribuendo a rafforzare la valutazione delle autorità sulla necessità di adottare misure restrittive. Alla luce di questi elementi, il Questore di Perugia ha ritenuto sussistenti i presupposti per applicare l’articolo 100 del T.U.L.P.S., norma che consente la chiusura temporanea dei locali pubblici quando la loro gestione o frequentazione costituisca un rischio per la sicurezza.
“Il provvedimento è stato adottato al fine di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica e di prevenire il ripetersi di episodi analoghi”, spiegano dalla Questura, evidenziando come la sospensione dell’attività rappresenti uno strumento di prevenzione volto a proteggere i cittadini e a evitare che determinati luoghi diventino punti di aggregazione per condotte violente o illegali.
L’esecuzione del decreto è stata affidata al personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, che ha provveduto alla notifica degli atti al titolare dell’esercizio e alla chiusura immediata dell’attività, che resterà sospesa per l’intero periodo di 15 giorni stabilito dal provvedimento.
L’intervento rientra nell’ambito delle attività di controllo e prevenzione svolte dalla Polizia di Stato sul territorio, finalizzate a garantire condizioni di sicurezza nei luoghi di ritrovo e di intrattenimento e a contrastare fenomeni che possano compromettere la convivenza civile e la tranquillità dei residenti.