Turismo rurale in Umbria: un bilancio positivo per gli agriturismi durante le festività

L'Umbria registra ottimi risultati nel turismo rurale, con agriturismi pieni per San Silvestro e il ponte di inizio anno, grazie a qualità e tradizione enogastronomica

Il turismo rurale in Umbria ha vissuto un periodo positivo durante le festività natalizie e di fine anno, con gli agriturismi che hanno registrato ottimi risultati, confermando la crescente attrattiva di questo tipo di turismo. Terranostra Umbria, l’associazione agrituristica di Coldiretti, ha tracciato un bilancio positivo, evidenziando una buona affluenza durante la notte di San Silvestro e nel ponte dell’1 gennaio, con un unico calo registrato durante l’Epifania, a causa del maltempo che ha colpito la regione.

I turisti sono stati attratti dalla possibilità di vivere un’esperienza autentica in campagna, lontano dal caos delle città, e dalla qualità dell’offerta enogastronomica, basata sulle produzioni locali e sulla tradizione umbra. Le strutture hanno saputo rispondere al crescente interesse per un turismo che unisce la tranquillità della natura alla riscoperta dei sapori locali.

Mara Sciarma, dell’Agriturismo La Casa di Campagna di Magione, ha commentato: “La scelta dell’agriturismo è sempre più legata al desiderio di qualità, convivialità e riscoperta dei sapori umbri. Nel nostro comprensorio del Lago Trasimeno abbiamo visto una buona partecipazione di visitatori italiani, molti dei quali sono rimasti anche per più di quattro giorni.”

Un riscontro positivo arriva anche dal sud della regione, dove il turismo enogastronomico continua a essere un fattore chiave di attrazione. Francesca Romana Capone, dell’Agriturismo Tenuta San Savino delle Rocchette di Calvi dell’Umbria, ha sottolineato il grande successo delle degustazioni e delle visite aziendali: “I nostri ospiti, principalmente provenienti dalla Capitale, hanno apprezzato molto le nostre eccellenze locali e la possibilità di portare con loro anche gli ‘amici a 4 zampe’.”

Turismo enogastronomico in crescita

Il settore del turismo enogastronomico continua a crescere in Umbria, con il turismo rurale che rappresenta una delle espressioni più autentiche del Made in Italy. Secondo Elena Tortoioli, presidente di Terranostra Umbria, il bilancio delle festività conferma il ruolo strategico dell’agriturismo per la regione: “Il cibo, insieme all’arte e al paesaggio, resta una delle principali motivazioni di viaggio. L’agriturismo rappresenta una risorsa importante anche per le aree interne e per un turismo lento e responsabile.”

I numeri parlano chiaro: secondo i dati di Coldiretti, l’Umbria conta 1.307 agriturismi, di cui circa 439 dedicati alla ristorazione, 335 alla degustazione e 518 ad altre attività. La regione ospita oltre 21.000 posti letto e 14.777 posti a tavola, con un forte coinvolgimento femminile nella gestione, con il 44,8% delle strutture agrituristiche gestite da donne.

Le nuove sfide per il settore

Nonostante il buon bilancio, Terranostra Umbria punta a destagionalizzare ulteriormente l’offerta, in modo da garantire una maggiore sostenibilità economica alle aziende agricole. L’innovazione e la diversificazione dell’offerta, tra cui corsi di cucina, passeggiate nei boschi e cammini a cavallo, sono alcune delle strategie per rispondere alle nuove esigenze di un turismo più consapevole e rispettoso dell’ambiente.

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