Un presidio di protesta si è svolto nel pomeriggio di sabato 3 Gennaio a Perugia, davanti alla sede Rai, contro l’attacco degli Stati Uniti in Venezuela, raccogliendo la partecipazione di circa cento persone. L’iniziativa è stata promossa tramite messaggi e mobilitazione sui social da USB, Potere al Popolo e altre realtà associative, che hanno chiamato cittadini e attivisti a manifestare contro l’azione militare e a esprimere solidarietà al popolo venezuelano.
Durante la manifestazione è stato esposto uno striscione con un messaggio esplicito: “Giù le mani dal Venezuela. Con la rivoluzione bolivariana. Con Maduro fino alla vittoria”, una scritta che sintetizza la posizione dei promotori del presidio, orientata a contestare l’intervento statunitense e a sostenere la rivoluzione bolivariana.
Parallelamente, sul tema è intervenuto anche il Partito Democratico dell’Umbria, che ha diffuso una nota in cui condanna con fermezza l’aggressione militare americana, definendola una violazione della sovranità di uno Stato e un rischio per la stabilità internazionale. Secondo il Pd, un simile intervento può favorire un ordine mondiale dominato dalla “legge del più forte”, nel quale la forza sostituisce il diritto, la diplomazia e il dialogo.
Nel comunicato, il Partito Democratico chiarisce di non nutrire alcuna simpatia per il governo di Nicolás Maduro, ribadendo la condanna delle violazioni dei diritti umani attribuite al regime venezuelano. Tuttavia, sostiene che le problematiche interne di un Paese debbano essere affrontate attraverso strumenti politici e diplomatici, non con azioni militari che rischiano di alimentare conflitto e sofferenza per la popolazione.
Proprio per questo, il Pd Umbria dichiara di aderire all’appello della Camera del Lavoro di Perugia e di sostenere una mobilitazione pacifica che chieda il rispetto della sovranità venezuelana e dei principi del diritto internazionale. Nel documento viene anche rivolto un invito pubblico a partecipare al presidio previsto lunedì pomeriggio sotto la Prefettura di Perugia, indicato come occasione per riaffermare l’impegno per la pace, la solidarietà e il rispetto dei diritti umani