Un rombo improvviso, pochi istanti per reagire e la consapevolezza che una scelta minima può fare la differenza tra la vita e la morte. È quanto racconta a Il Messaggero Michele Guaitini, ciclista esperto e tesoriere dell’associazione Fiab Perugia Pedala, protagonista di un episodio accaduto nel pomeriggio di Santo Stefano, lungo la Provinciale 375 che collega Marsciano a Perugia. Erano da poco passate le 16.30 quando, all’altezza dell’incrocio con via Marscianese del Piano, Guaitini si è trovato improvvisamente in una situazione di potenziale pericolo.
“Un rombo alla mia destra, come di un aereo in fase di decollo…”, scrive, descrivendo l’arrivo di un’automobile sopraggiunta rapidamente. L’istinto lo ha portato a due gesti semplici: sfiorare i freni e piegare leggermente verso sinistra. Secondo lo stesso Guaitini, quei movimenti “potrebbero essere stati decisivi”, perché hanno consentito al veicolo di “sfilare via” nello spazio minimo rimasto, evitando l’impatto. Nessuna conseguenza nel frangente, ma la sensazione di aver rischiato seriamente.
Il ciclista ha affidato il racconto ai social con una frase che sintetizza la gravità percepita: “20 centimetri è la differenza che passa tra il poter scrivere questo post e una probabile morte”. Un’espressione che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale lungo le arterie umbre, soprattutto nei tratti extraurbani dove velocità e manovre azzardate risultano particolarmente pericolose per chi si muove in bicicletta.
Lo stesso Guaitini riferisce che non si è trattato dell’unico momento di paura vissuto nello stesso tratto di strada. Pochi chilometri più avanti, in prossimità del quartiere periferico di Santa Maria Rossa, avrebbe documentato con la propria strumentazione di bordo un altro comportamento giudicato scorretto: un sorpasso a forte velocità da parte di un automobilista. L’apparecchiatura del ciclista avrebbe indicato 112 chilometri orari, un dato che, se confermato, evidenzierebbe un rischio concreto per chi transita lungo quella carreggiata, sia in auto sia a piedi o in bici.
Il racconto si inserisce in una serie di testimonianze che Guaitini diffonde da tempo, con l’obiettivo di evidenziare quanto le strade del territorio risultino sempre più esposte a situazioni di pericolo per ciclisti e pedoni. Nel tempo, le sue segnalazioni hanno contribuito a costruire una sorta di mappa informale delle strade più a rischio, non solo per chi pedala ma anche per gli stessi automobilisti.
Sui più recenti episodi è intervenuta anche Fiab Perugia Pedala, attraverso la propria pagina social ufficiale. “Fortunatamente Michele è ancora qui a poter scrivere e raccontare quanto gli è successo, ma non possiamo contare sempre sulla fortuna”, sottolinea l’associazione, evidenziando che “non ci si deve affidare ad essa quando si è sulla strada”. Per Fiab, inoltre, “su ogni strada della nostra città e regione ci sono quotidianamente esempi di violenza e prevaricazione”, e di fronte a questi episodi “le sole parole non sono più sufficienti”.
Tracciare una mappa precisa del fenomeno, viene osservato, non è semplice. Tuttavia, unendo segnalazioni, incidenti e racconti che circolano nei gruppi social e nelle chat, emerge un quadro ricorrente: lungo le principali arterie di ingresso e scorrimento urbano, il tema della velocità elevata è indicato come una delle criticità più gravi, con rischi quotidiani per chi si sposta in modo vulnerabile.
Tra le strade menzionate come maggiormente esposte, vengono citate strada della Molinella (da Ponte Felcino verso l’acropoli), la strada Tuderte, via Eugubina, la strada dei Loggi (da Ponte San Giovanni), oltre a Vestricciano, via dei Trasporti e la Tiberina Nord (da Ponte San Giovanni verso Pretola). Accanto alla velocità, nelle zone più urbane, viene indicata anche la piaga della sosta selvaggia, che può restringere le carreggiate e aumentare il rischio di incidenti. Un esempio richiamato è quello di viale Roma, dove la sosta a spina di pesce tra gli alberi e la presenza crescente di suv di grandi dimensioni ridurrebbero lo spazio di manovra per tutti gli utenti della strada.