Abbonamenti a prezzo ridotto per bus e treni: ok dalla Giunta regionale

La Giunta regionale finanzia il bonus con 363mila euro di penali di Trenitalia. Agevolazione riservata ai residenti per abbonamenti mensili, annuali e scolastici

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato all’unanimità il Bonus abbonati Umbria 2026, che prevede uno sconto del 20% sull’acquisto di abbonamenti ferroviari integrati mensili, annuali e annuali scolastici con Tariffa 40/19 Umbria. L’agevolazione, proposta dall’assessore ai trasporti Francesco De Rebotti, entrerà in vigore dal primo gennaio 2026 e sarà riservata esclusivamente ai cittadini residenti nella regione. Il provvedimento utilizza le risorse derivanti dalle penali maturate da Trenitalia nel triennio 2022-2024 per disservizi ferroviari, destinando questi fondi al ristoro dei viaggiatori come previsto dal contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale 2018-2032.

Il finanziamento dalle penali di Trenitalia

Il Bonus abbonati Umbria 2026 sarà finanziato esclusivamente con le risorse residue delle penali maturate da Trenitalia Spa nel triennio 2022-2024, pari complessivamente a 363.212,98 euro. Secondo il contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale 2018-2032, i proventi delle sanzioni per il mancato raggiungimento degli standard qualitativi del servizio devono essere prioritariamente destinati al ristoro dei viaggiatori, anche sotto forma di bonus o sconti sugli abbonamenti.

Per l’anno 2026 la Regione ha autorizzato un impegno economico iniziale di 250mila euro, prevedendo però la possibilità di estendere il limite di spesa fino all’intero importo disponibile delle penali residue qualora necessario per garantire la continuità del bonus. L’amministrazione regionale ha precisato che non saranno utilizzate risorse aggiuntive del bilancio regionale per finanziare l’iniziativa.

Le dichiarazioni dell’assessore De Rebotti

L’assessore ai trasporti Francesco De Rebotti ha illustrato la portata dell’intervento sottolineando che “questo atto determina le condizioni affinché possa essere erogato un significativo sostegno economico per gli utenti umbri dei servizi ferroviari, un ristoro che non può in alcun modo eliminare la pesantezza causata dai disservizi degli ultimi anni ma che, almeno, indica chiaramente l’esigenza di intervenire a favore di una parte che può essere considerata lesa”.

De Rebotti ha inoltre annunciato che la Regione continuerà a ricercare “un’interlocuzione serrata con il governo e con tutti i soggetti preposti alla gestione e regolamentazione dei servizi ferroviari, con l’intento di sostenere e determinare politiche sempre più vicine agli utenti ordinari dei servizi di trasporto pubblico su rotaia“.

Come funzionerà lo sconto

Lo sconto del 20% sarà applicato sul prezzo nominale degli abbonamenti mensili, annuali e annuali scolastici a tariffa 40/19 Umbria. L’agevolazione sarà riservata esclusivamente ai cittadini residenti in Umbria, che dovranno presentare apposita autocertificazione per accedere al beneficio. Gli abbonamenti agevolati saranno disponibili presso gli sportelli delle biglietterie Trenitalia presenti sul territorio regionale.

La Giunta regionale ha conferito mandato al servizio Infrastrutture per la mobilità e il trasporto pubblico locale di provvedere a tutti gli adempimenti necessari per l’attuazione del provvedimento. L’eventuale proroga dell’agevolazione oltre il 2026 o l’integrazione finanziaria con fondi di bilancio regionale sarà oggetto di future valutazioni e deliberazioni della Giunta.

Le penali del contratto di servizio

Il meccanismo delle penali previsto nel contratto di servizio 2018-2032 stabilisce che Trenitalia Spa debba corrispondere sanzioni alla Regione in caso di mancato raggiungimento degli standard qualitativi concordati. Le risorse accumulate nel triennio 2022-2024, pari a oltre 363mila euro, rappresentano il risultato di questi mancati standard e vengono ora destinate direttamente al sostegno degli utenti del trasporto ferroviario regionale.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la qualità dei servizi di trasporto pubblico locale e rappresenta un primo tentativo di compensare parzialmente i disagi subiti dai pendolari e dai viaggiatori abituali delle linee ferroviarie umbre. La scelta di non utilizzare risorse aggiuntive del bilancio regionale ma di attingere esclusivamente alle penali contrattuali sottolinea la volontà di far ricadere il costo dei disservizi direttamente sul gestore che non ha rispettato i parametri qualitativi concordati.

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