L’Umbria continua a confermarsi una delle mete più ricercate per festeggiare il Capodanno 2025, secondo i dati raccolti dal tour operator Vamonos-Vacanze.it, che registra un netto aumento delle prenotazioni per le festività. La regione si piazza al secondo posto tra le destinazioni più popolari in Italia, subito dopo il Salento, attirando un numero crescente di turisti alla ricerca di esperienze autentiche e immersione nel cuore verde d’Italia.
A supporto di questo trend positivo, la Regione Umbria ha recentemente lanciato l’Osservatorio del Turismo Lento, che si concentra sullo sviluppo di un turismo esperienziale, inclusivo e sostenibile. Questo osservatorio rappresenta un passo fondamentale nella creazione di un’offerta turistica che vada oltre la semplice visita, promuovendo cammini, ciclovie, ippovie e itinerari turistico-culturali con un forte focus sull’accessibilità e l’inclusività.
Nel frattempo, le prenotazioni per il Capodanno 2025 sono già molto alte: secondo i dati di Federalberghi Umbria, in alcune zone della regione si sfiora il 100% di occupazione, con la maggior parte delle strutture ricettive tra l’80% e il 95%. Le località più ambite sono i borghi storici e le città simbolo del Natale umbro, come Gubbio, Assisi e la zona del Trasimeno, che richiamano ogni anno migliaia di turisti grazie anche alle tradizioni locali, agli eventi e all’atmosfera unica di fine anno. L’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, sottolinea che il turismo in Umbria sta vivendo una fase di forte crescita, con un incremento delle presenze internazionali e l’obiettivo di superare gli 8 milioni di presenze entro la fine dell’anno.
I numeri parlano chiaro: secondo i dati della Banca d’Italia, il comparto turistico umbro ha registrato nel 2024 una crescita del 6,4% nelle presenze complessive e dell’11,6% nelle presenze straniere. Le strutture extralberghiere, come agriturismi e bed & breakfast, hanno addirittura superato del 30% i livelli pre-pandemici, segno che il turismo esperienziale sta diventando una tendenza consolidata.
Per il futuro, l’Umbria punta a potenziare la capacità di tradurre i flussi turistici in valore aggiunto stabile e ben distribuito. Le politiche regionali si concentreranno su un rafforzamento qualitativo dell’offerta, integrando turismo, agricoltura, sport, ambiente, cultura e artigianato, con l’obiettivo di incentivare la permanenza media dei visitatori e favorire una distribuzione più omogenea dei flussi turistici sul territorio.