Pubblica amministrazione, Comune di Perugia indicato come best practice nazionale

Firmato dal ministro Zangrillo il decreto con linee guida e manuali operativi: nel documento dedicato ai Comuni compaiono esempi tratti dal PIAO del Comune di Perugia. Ferdinandi: “Risultato di grande rilievo”.

Perugia piazza del Comune

Il ministro per la Pubblica Amministrazione, senatore Paolo Zangrillo, ha firmato il decreto di approvazione delle linee guida per il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) e dei relativi manuali operativi, rivolti a ministeri, regioni, comuni e province. I documenti sono stati elaborati dall’Osservatorio nazionale del lavoro pubblico e nascono per sostenere le amministrazioni nel superamento delle criticità emerse nella prima fase di applicazione dello strumento, rafforzandone l’efficacia come leva di programmazione integrata.

Il lavoro, viene spiegato, si basa su un approccio partecipato ed evidence-based, sviluppato attraverso attività di analisi e monitoraggio dei PIAO già adottati, incontri e laboratori con le amministrazioni coinvolte. L’obiettivo è rendere più omogenea e guidata la predisposizione del documento, favorendo la coerenza tra indirizzi strategici, organizzazione interna e misurazione dei risultati.

All’interno del manuale operativo dedicato ai Comuni, il PIAO del Comune di Perugia viene richiamato come best practice nazionale. In particolare, alle pagine 5 e 26 sono riportate due immagini tratte dal documento perugino: un esempio di architettura programmatica, che mette in evidenza la coerenza tra indirizzi strategici, obiettivi e strumenti di programmazione, e un’esemplificazione della Mappa del Valore Pubblico, pensata come strumento di sintesi tra politiche, performance e impatti per la comunità.

Secondo quanto riportato nella presentazione dell’esperienza perugina, il PIAO del Comune di Perugia si distingue per una chiara integrazione tra pianificazione strategica, programmazione operativa e misurazione dei risultati, con un forte orientamento al Valore Pubblico, alla semplificazione dei processi e alla valorizzazione delle risorse umane. Un’impostazione che, nelle intenzioni del Ministero, può costituire un riferimento metodologico replicabile anche da altre amministrazioni locali.

Accanto alle linee guida, sono stati predisposti quattro manuali operativi, differenziati per tipologia di ente: ministeri e amministrazioni centrali, regioni, città metropolitane e comuni, province. I manuali offrono indicazioni pratiche per la redazione del PIAO e per la predisposizione di un report integrato di monitoraggio, seguendo una struttura coerente con il DM 30 giugno 2022, n. 132, così da consentire una compilazione guidata e uniforme.

Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale Roberto Gerardi, che ha predisposto il PIAO del Comune di Perugia: “Sono molto soddisfatto che il lavoro costante e la collaborazione di questo ente, che ha lavorato insieme, dirigenti e personale del Comune, venga citato e portato ad esempio dal ministero”. Gerardi ha ricordato che un riconoscimento simile era già avvenuto anche per esperienze seguite in altri contesti, come il PIAO della Provincia di Lucca e nel manuale dedicato alle province.

Anche la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi ha commentato la citazione ministeriale definendola “un risultato di grande rilievo per l’amministrazione e per la città”, sottolineando che il riconoscimento conferma “la qualità del percorso intrapreso”, fondato su una visione strategica chiara, sulla capacità di integrare programmazione e organizzazione e sull’orientamento costante al valore pubblico. La sindaca ha inoltre evidenziato come il risultato testimoni l’impegno dell’ente nell’innovazione dei processi, nel rafforzamento dell’efficacia dell’azione amministrativa e nella valorizzazione delle competenze interne, in coerenza con gli indirizzi nazionali e con i bisogni della comunità perugina.

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