Fotografie e messaggi shock nel cellulare di Yassin Amri: armi e minacce alla base di un omicidio

Le immagini trovate nel cellulare di Amri, che includono foto con armi e minacce, forniscono nuovi dettagli sull'indagine per l'omicidio di Hekuran Cumani

Hekran Cumani

Circa una trentina di fotografie rinvenute nel cellulare di Yassin Amri, recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco dal Tevere, rivelano il giovane in pose con armi da fuoco, coltelli e katane, scattate in vari momenti a partire da tre anni fa. Le immagini mostrano Amri a suo agio con fucili, pistole e altri strumenti, come quando la notte tra il 16 e il 17 ottobre si è recato a minacciare due ragazzi dopo una rissa. Il giovane, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato, sembra avere una familiarità inquietante con l’uso delle armi, come testimoniano anche alcuni video e foto inviati tramite social.

La presenza di armi e minacce nel passato di Amri

Nel video girato nell’auto della fidanzata di Abid, dove Amri impugna un coltellaccio da cucina e lancia minacce a dei ragazzi, si evidenzia la sua attitudine alla violenza e all’uso di armi. Altre immagini e un video risalente a giugno 2022 mostrano Amri mentre punta una pistola verso alcune ragazze. Ma i segnali di questa pericolosa inclinazione risalgono anche a gennaio 2023, quando invia una foto con una katana e scrive un messaggio esplicito: “Gli devo dà con questo mi sa”.

L’audio recuperato e il messaggio su Instagram

Nel cellulare di Amri sono stati anche recuperati dettagli cruciali per l’indagine. Gli esperti della polizia postale hanno trovato un audio su Instagram in cui Amri chiede aiuto a un connazionale più grande, poco dopo il delitto. Nel messaggio, Amri ammette di essere stato trovato dai poliziotti e chiede soldi e supporto, dichiarando: “Mi vogliono parlà… aiuto per favore”. Questo audio potrebbe fornire ulteriori prove sul suo stato emotivo e le sue intenzioni durante il periodo dell’omicidio.

Rilevamenti e nuove indagini sull’omicidio di Hekuran Cumani

Nel frattempo, l’indagine per l’omicidio di Hekuran Cumani, ucciso il 18 ottobre scorso durante una rissa al termine di una serata al 100 Dieci Caffè, continua. La rissa, in cui Amri è coinvolto, ha visto Cumani ferito da una coltellata che gli ha perforato un polmone e il cuore. I testimoni della rissa sono stati nuovamente ascoltati, con probabilità di ulteriori interrogatori e riconoscimenti fotografici per fare luce sulla dinamica dell’omicidio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Domani si vota ancora dalle 7 alle 15. Subito dopo comincerà lo spoglio delle schede...
Oltre 370mila pellegrini nella Basilica di San Francesco per l’ostensione, tra spiritualità, partecipazione e comunicazione...
Scontro tra moto e bicicletta sulla SP 201 nel comune di Pietralunga: un morto e...

Altre notizie