Foligno, nasce il progetto “Cri – Con te resto io”: volontari in ospedale per ascolto e compagnia ai pazienti

Firmata una convenzione biennale tra Usl Umbria 2 e Croce rossa di Foligno: i volontari offriranno supporto relazionale ai ricoverati del “San Giovanni Battista” e ai familiari, senza svolgere mansioni sanitarie.

Ospedale di Foligno

Offrire supporto umano e relazionale ai pazienti ricoverati e ai loro familiari, contribuendo a rendere più accogliente l’esperienza ospedaliera: è con questo obiettivo che nasce a Foligno il progetto di volontariato ospedaliero “Cri – Con te resto io”, avviato attraverso la sottoscrizione di una convenzione biennale tra Usl Umbria 2 e Croce rossa italiana – Comitato di Foligno. Il servizio sarà attivo all’ospedale “San Giovanni Battista” e punta a rafforzare l’umanizzazione delle cure, valorizzando la presenza di volontari adeguatamente formati accanto ai degenti.

Secondo quanto riferito dall’Usl, i volontari della CRI si occuperanno esclusivamente di attività non sanitarie, offrendo accoglienza e ascolto, supporto pratico e orientamento per facilitare l’accesso ai servizi, oltre a garantire una mediazione relazionale utile nei momenti di solitudine o difficoltà. Tra le attività previste rientrano anche compagnia e dialogo, lettura, piccole commissioni interne all’ospedale, informazioni logistiche e supporto per migliorare la comunicazione tra pazienti e familiari.

L’accordo, viene specificato, non contempla mansioni di natura sanitaria, assistenziale o professionale: restano escluse attività come la somministrazione di farmaci o l’aiuto nell’igiene personale, che rimangono competenza esclusiva del personale ospedaliero. La Croce rossa italiana garantirà la copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile, oltre a fornire una formazione specifica in materia di sicurezza sul lavoro, privacy e segreto professionale, nel rispetto del codice di condotta aziendale.

La sottoscrizione della convenzione è stata accolta con soddisfazione sia dalla direzione aziendale dell’Usl Umbria 2 sia dalla direzione ospedaliera del “San Giovanni Battista”, che evidenziano come questa collaborazione rappresenti un passo concreto per migliorare i servizi offerti e rafforzare la dimensione umana della permanenza in reparto.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è anche la presidente della Croce rossa italiana – Comitato di Foligno Rosita Santini, che ha definito il progetto “un gesto nobile e sensibile nei confronti dei fragili”, orientato a garantire “assistenza gratuita e disinteressata nel momento del bisogno”. Santini ha ricordato che il percorso è stato fortemente voluto da Croce rossa e da Usl Umbria 2, citando in particolare il coinvolgimento del dott. Lucio Patoia e della dott.ssa Orietta Rossi. L’avvio nel mese di dicembre, secondo la presidente, rafforza ulteriormente il valore simbolico e sociale del progetto, che mira a limitare i disagi e la solitudine che spesso accompagnano il ricovero.

I volontari hanno aderito con entusiasmo e hanno seguito una formazione dedicata per garantire il miglior servizio ai degenti. L’iniziativa viene inoltre descritta come un primo passo verso un ampliamento futuro dei servizi della CRI sul territorio, con un’attenzione particolare alla popolazione fragile e bisognosa e nel solco dei sette principi fondanti dell’Associazione, con riferimento esplicito al primo: l’Umanità.

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