Un femminicidio suicidio ha scosso profondamente la comunità di Città della Pieve, nella frazione di Po’ Bandino, dove nel primo pomeriggio di ieri un uomo ha tolto la vita alla convivente e poi a sé stesso. Le prime ricostruzioni confermano che il responsabile, Antonio Iacobellis, 58 anni, ex sottufficiale dell’Aeronautica militare in pensione, avrebbe usato un’arma regolarmente detenuta per colpire la compagna Stefania Terrosi, 59 anni, impiegata in una ditta di servizi. Subito dopo, avrebbe rivolto l’arma contro di sé.
Il sindaco Risini: “La comunità è colpita al cuore”
Il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, arrivato sul luogo dell’accaduto intorno alle 15 di ieri, ha espresso grande dolore per l’accaduto: “Siamo sconvolti da una vicenda bruttissima, che evidenzia ancora una volta la piaga della violenza contro le donne”.
Il primo cittadino ha ricordato come la tragedia si sia verificata a soli quattro giorni dalla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, un elemento che amplifica l’impatto emotivo sull’intera città. Risini ha poi aggiunto che un evento simile non accadeva da oltre vent’anni a Città della Pieve, sottolineando lo stato di shock collettivo: “Oggi tocchiamo con mano un dramma che credevamo lontano”.
La presidente Proietti: “Un dolore che scuote l’Umbria intera”
Nel tardo pomeriggio è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, parlando di una vicenda che “scuote l’Umbria intera”.
In una nota ufficiale, la presidente ha espresso vicinanza alla famiglia e alla comunità, ribadendo l’importanza del sostegno istituzionale nei momenti di lutto: “Il nostro primo dovere è essere presenti, con rispetto e partecipazione, accanto a chi sta vivendo un dolore così profondo”.
La presidente ha inoltre rilanciato l’impegno della Regione nel contrasto alla violenza di genere: “Continueremo a rafforzare gli strumenti di prevenzione, ascolto e tutela. Oggi il cuore dell’Umbria è qui”.
Una comunità che si stringe attorno alle vittime
La tragedia di Po’ Bandino arriva in un momento in cui la sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne è alta, ma evidenzia ancora una volta la complessità di un fenomeno che continua a colpire anche territori solitamente considerati tranquilli come quello umbro.
Le istituzioni locali e regionali invitano i cittadini alla massima vicinanza verso le persone colpite, mentre l’indagine prosegue per ricostruire ogni aspetto della dinamica.