Prepo, emergenza cinghiali: paura tra i residenti e nuove richieste di intervento

Nel quartiere perugino aumentano gli avvistamenti di ungulati: famiglie spaventate, incidenti sfiorati e un’interrogazione in Comune per soluzioni immediate.

Cinghiale

Nel quartiere di Prepo cresce la preoccupazione per la presenza ormai costante di diversi branchi di cinghiali che da mesi frequentano le aree abitate. La quotidianità dei residenti è cambiata: c’è chi evita di uscire con il cane durante il giorno, chi rinuncia alle passeggiate mattutine e chi, dopo il tramonto, preferisce non muoversi né a piedi né in auto. In questo contesto sono emerse testimonianze allarmanti, come quella di un ragazzino fuggito impaurito dopo aver visto un gruppo di ungulati o quella di un’anziana di 81 anni tornata a casa tremante dopo aver rischiato un incidente per un attraversamento improvviso degli animali. Ne dà notizia Il Messaggero.

Nonostante alcuni abitanti provino a rassicurare, ricordando che i cinghiali “non hanno mai mostrato aggressività” e che basta fare rumore per allontanarli, il senso di insicurezza resta diffuso. Le segnalazioni, inviate anche ai consiglieri comunali, sono aumentate, così come le richieste di intervento rivolte all’assessore all’Ambiente David Grohmann e all’Atc Perugia 1. Una delegazione di residenti aveva già sollecitato una soluzione lo scorso maggio, mentre ora il consigliere di Fratelli d’Italia Riccardo Mencaglia ha presentato un’interrogazione dedicata alla gestione della fauna selvatica nel quartiere.

Le storie riportate nei messaggi e nelle chat di zona parlano di giardini danneggiati, raid notturni, paura per i bambini e difficoltà anche nelle attività quotidiane. La presenza degli animali non si limita infatti ai parchi: i gruppi si muovono lungo le strade, attraversano i vialetti e si avvicinano alle abitazioni, abituati al traffico e al rumore. L’81enne che ha rischiato lo sbandamento dell’auto, così come chi ha interrotto le proprie abitudini sportive mattutine, testimoniano una percezione che va oltre il disagio. «Dobbiamo aspettare che attacchino qualcuno per intervenire?» si legge in uno dei messaggi condivisi tra gli abitanti.

Tra le possibili soluzioni, circolano idee e proposte: c’è chi ipotizza l’utilizzo di gabbie di cattura, altri parlano dell’intervento dei cacciatori, opzione però giudicata impraticabile per la vicinanza delle case. Intanto, il dibattito interno alla comunità si accende tra chi difende gli animali e chi chiede provvedimenti immediati: «Queste bestie ci hanno tolto la libertà di fare una passeggiata», scrive un residente.

In attesa di un piano d’azione, Prepo resta in una situazione complessa, tra timori crescenti e la necessità di un confronto istituzionale che possa portare a una gestione più efficace della fauna selvatica nel quartiere.

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