Una donna di 65 anni è stata travolta da un’auto pirata nella tarda mattinata di domenica a Ramazzano, lungo la strada principale della frazione perugina, nelle vicinanze del centro sportivo. L’impatto, secondo le prime ricostruzioni, è avvenuto intorno alle 12:10, mentre la donna stava camminando a piedi sul bordo della carreggiata, a pochi metri dall’ingresso del marciapiede. Il conducente del veicolo, che non si è fermato a prestare soccorso, è attualmente ricercato dalle forze dell’ordine.
Le indagini sono affidate alle autorità locali, che stanno raccogliendo testimonianze e immagini delle telecamere di videosorveglianza private presenti nella zona. In base ai primi riscontri, l’auto coinvolta potrebbe essere di colore bianco, ma al momento non si hanno conferme definitive.
A fornire ulteriori dettagli è stata la famiglia della vittima, che ha diffuso un appello pubblico sui social per chiedere aiuto nella ricostruzione dell’accaduto. Secondo quanto riferito, la 65enne era uscita per una breve passeggiata domenicale: aveva scattato una foto al Monte Tezio innevato, si era fermata per una visita al figlio e, poco dopo, aveva ripreso la strada del ritorno. Pochi minuti più tardi, il tragico impatto.
Alcuni passanti avrebbero udito un forte rumore al momento dell’investimento, ma solo dopo qualche minuto un ciclista ha trovato la donna priva di sensi in un dirupo che costeggia la carreggiata. Immediato l’intervento dei soccorsi: la vittima è stata trasportata in ospedale con numerose lesioni. I medici hanno riscontrato la frattura di una caviglia, di una spalla e della clavicola, oltre a ferite alla testa e diversi traumi. La prognosi resta riservata, ma la donna è cosciente e sotto osservazione, in attesa di ulteriori accertamenti clinici.
«Calcolando la dinamica e la violenza dell’impatto, è fortunata ad essere viva», hanno scritto i figli nel post diffuso online, lanciando un appello rivolto a chiunque abbia assistito all’incidente o disponga di informazioni utili. «Può succedere a chiunque di causare un incidente, ma abbandonare una persona ferita sulla strada senza nemmeno accertarsi che sia viva è di una gravità inaudita», si legge nel messaggio.
La zona in cui è avvenuto l’impatto è un tratto rettilineo, ben visibile: la famiglia sottolinea che è difficile non accorgersi della presenza di un pedone e chiede a chi risiede nei dintorni di verificare la presenza di immagini o video registrati da telecamere di sorveglianza private, che potrebbero contenere elementi fondamentali per identificare il veicolo e il responsabile.
Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per omissione di soccorso e lesioni personali gravi, e stanno analizzando ogni dettaglio utile per risalire al veicolo coinvolto. La collaborazione dei cittadini è ritenuta cruciale: anche un piccolo particolare – una targa parziale, un modello d’auto, un orario – potrebbe fare la differenza.