Ricostruzione post-sisma, 9 cantieri su 10 avviati: bilancio positivo dal Comitato Istituzionale

La presidente Proietti: “Servono risorse strutturali e personale qualificato per dare continuità al processo di ricostruzione”

Si è tenuta ieri a Foligno la riunione del Comitato Istituzionale dell’Umbria, convocato per valutare lo stato di avanzamento della ricostruzione post-terremoto del 2016. L’incontro ha coinvolto Regione, Province, Comuni del cratere e l’Ufficio Speciale Ricostruzione, con un’analisi congiunta sui progressi compiuti sia nel settore privato che in quello pubblico.

È stato un momento importante di confronto tra Regione, Province, Comuni del cratere e Ufficio Speciale Ricostruzione, che ringrazio per il lavoro quotidiano e per lo spirito di squadra”, ha dichiarato la presidente Stefania Proietti, sottolineando il clima di collaborazione istituzionale come elemento determinante per i risultati raggiunti.

Secondo i dati aggiornati, nella ricostruzione privata sono state evase il 90% delle pratiche, con oltre 3.700 cantieri avviati e 2.300 già conclusi. I contributi concessi ammontano a 1,4 miliardi di euro, di cui 861 milioni già liquidati. Di questi, 190 milioni sono stati versati nei primi dieci mesi del 2025, pari al 22% del totale.

Anche sul fronte della ricostruzione pubblica i numeri mostrano una tendenza positiva: 436 interventi finanziati per un valore complessivo di 735 milioni di euro, destinati a scuole, municipi, ospedali, beni culturali e infrastrutture strategiche. Tra i progetti simbolici più rilevanti, la riapertura della Basilica di San Benedetto a Norcia, avvenuta il 31 ottobre scorso, rappresenta una tappa importante nel recupero dell’identità culturale del territorio.

Innovazione tecnologica e sicurezza si fondono nella ricostruzione di Castelluccio di Norcia, dove un progetto pubblico-privato prevede la realizzazione di una piastra di fondazione con isolatori sismici, capace di azzerare quasi completamente il rischio sismico.

A sostenere questi interventi, il programma Next Appennino, finanziato con il Fondo Complementare al PNRR, ha messo a disposizione 1,78 miliardi di euro. I progetti sono già entrati nella fase operativa, con numerosi cantieri attivi in tutta l’area del cratere.

La presidente Proietti ha poi voluto focalizzare l’attenzione su un aspetto cruciale per l’efficienza della macchina della ricostruzione: “Un tema centrale che ho voluto sottolineare è quello del personale tecnico e amministrativo: senza professionisti competenti e motivati, nessuna ricostruzione può andare avanti”. Nel 2025, sono stati attivati nuovi contratti nei Comuni del cratere e negli uffici specializzati, mentre per il 2026 si lavora per trasformare queste risorse in assunzioni strutturali.

Il ricambio del personale è indispensabile per garantire continuità e qualità a tutto il processo”, ha aggiunto la presidente, sottolineando come il 2025 sia stato un anno di forti cambiamenti normativi, tra la fine del Superbonus 110% e le nuove regole sui finanziamenti pubblici.

È essenziale continuare a lavorare insieme per definire priorità chiare e portare a compimento gli interventi più urgenti attraverso un confronto produttivo con la Struttura Commissariale”, ha concluso Proietti. “I risultati raggiunti dimostrano che quando istituzioni, territori e strutture tecniche collaborano, la ricostruzione accelera davvero. Continueremo a lavorare con determinazione per restituire case, scuole, infrastrutture e luoghi identitari alle nostre comunità”.

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