Ruba le informazioni bancarie con la scusa di un acquisto e apre un Paypal

Utilizzava un sito di e-commerce per ingannare gli acquirenti e attivare conti PayPal con identità rubate: la Polizia lo rintraccia fuori regione

Aveva creato un sofisticato raggiro online, utilizzando un portale di e-commerce per adescare vittime e sottrarre loro dati sensibili: è stato identificato e denunciato dalla Polizia di Stato di Città di Castello un uomo di origine camerunense, classe 2003, residente fuori regione e fino ad ora incensurato. L’accusa è di truffa aggravata.

Le indagini sono partite dopo la denuncia di un cittadino che aveva effettuato un acquisto online. Dopo aver versato l’importo concordato, è stato contattato dal presunto venditore, il quale, con un pretesto apparentemente plausibile, è riuscito a farsi consegnare informazioni personali e bancarie. Questi dati sono stati successivamente utilizzati per aprire fraudolentemente un conto PayPal intestato alla vittima, attraverso cui sono state condotte operazioni non autorizzate.

Gli agenti del Commissariato di Città di Castello, attivatisi subito dopo la segnalazione, hanno condotto un’attività di tracciamento informatico dettagliata, analizzando i flussi di pagamento e i movimenti anomali riconducibili al conto aperto. Le evidenze raccolte hanno permesso di risalire con precisione all’identità del truffatore.

Una volta ricostruita la catena degli eventi e individuata l’origine del flusso di denaro, i poliziotti sono riusciti a localizzare il 21enne, che operava da fuori regione. L’uomo è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria per truffa aggravata, reato che prevede pene più severe in presenza di elementi di premeditazione e approfittamento dello stato di vulnerabilità delle vittime.

Il caso evidenzia una volta di più i rischi legati alle transazioni digitali, soprattutto quando si opera su piattaforme non verificate o si interagisce con venditori non accreditati. Le forze dell’ordine ricordano di non condividere mai dati bancari o personali con soggetti sconosciuti e di diffidare da richieste sospette, anche quando appaiono verosimili.

Il Commissariato di Città di Castello sottolinea inoltre come la collaborazione tra cittadini e forze di polizia sia fondamentale per individuare tempestivamente reati digitali sempre più diffusi e articolati. In questo caso, la prontezza della denuncia e la capacità tecnica degli investigatori hanno permesso di individuare il responsabile e porre un freno alla sua attività fraudolenta.

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