Infortuni sul lavoro in Umbria: leggera flessione, ma aumentano le denunce a settembre

Nel 2025 il numero di infortuni sul lavoro segna un decremento regionale, ma con un incremento significativo delle denunce nel mese di settembre

Nel 2025, l’Umbria ha registrato una leggera flessione degli infortuni sul lavoro, sebbene non omogenea a livello territoriale. Secondo i dati aggiornati dellInail al 30 settembre, nella regione sono stati segnalati 7.529 infortuni sul lavoro nei primi tre trimestri dell’anno, con una diminuzione del 2,6% rispetto agli 7.729 casi dello stesso periodo del 2024.

Disparità tra le province

La flessione è stata omogenea solo nella provincia di Perugia, che ha visto una riduzione del 3,6%: infatti, nel 2025 sono stati 6.008 gli infortuni segnalati, contro 6.235 nel 2024. Al contrario, la provincia di Terni ha registrato un lieve aumento, con 1.521 infortuni nei primi nove mesi del 2025, rispetto ai 1.494 dell’anno precedente, segnando un +1,8%.

Aumento delle denunce a settembre

Tuttavia, nel mese di settembre 2025, le denunce all’Inail sono aumentate significativamente rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con 837 segnalazioni, rispetto alle 732 del settembre 2024. Questo ha comportato un incremento del 14,3% a livello regionale. A Perugia ci sono stati 668 infortuni a settembre 2025, contro i 585 dello stesso mese del 2024, con un aumento del 14,2%. A Terni, si è registrato un incremento ancora maggiore, passando da 147 denunce a 169, con una crescita del 14,9%.

Infortuni durante l’orario di servizio e nel settore industriale

Un dato significativo è che la stragrande maggioranza degli infortuni sul lavoro si verifica durante l’orario di servizio. Dei 7.529 infortuni denunciati tra gennaio e settembre 2025, 6.657 si sono verificati durante il normale orario di lavoro, mentre solo 872 sono stati infortuni “in itinere” (ossia durante il tragitto verso il posto di lavoro).

La maggior parte degli infortuni si è verificata nel settore “industria e servizi”, che ha registrato 5.546 infortuni, pari a circa il 73% del totale regionale.

Profilo dei lavoratori coinvolti

Per quanto riguarda i dati demografici, la stragrande maggioranza degli infortuni ha riguardato lavoratori italiani: 5.920 denunce sono state presentate da lavoratori italiani, mentre 1.283 da lavoratori provenienti da paesi extra UE e 326 da quelli provenienti da paesi UE.

In termini di genere, su 7.529 infortuni registrati, 4.822 hanno coinvolto uomini e 2.707 donne. Infine, l’età media dei lavoratori coinvolti è relativamente alta: 2.376 denunce sono arrivate da lavoratori tra i 50 e i 64 anni, segno di una particolare vulnerabilità per le fasce di età più avanzata.

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