A pochi giorni dall’inizio del processo d’appello relativo all’inchiesta Sanitopoli, arriva una svolta positiva per 22 imputati citati in giudizio dalla Procura della Corte dei Conti. Tra i principali coinvolti figurano l’ex presidente della Regione Catiuscia Marini, l’ex segretario del Pd Gianpiero Bocci, e l’ex assessore regionale alla sanità Luca Barberini, insieme a diverse altre figure politiche e amministrative, che avevano già subito condanne nel processo di primo grado nel luglio 2024.
Il processo, che riguarda la vicenda dei concorsi truccati nel settore sanitario umbro, ha visto gli imputati accusati dalla Procura contabile di aver arrecato un danno da disservizio, in parte anche un danno d’immagine, nei confronti dell’azienda ospedaliera di Perugia, del ministero dell’Interno, della Regione Umbria e della Usl Umbria 1, con un totale complessivo di danni pari a 204mila euro. Tuttavia, la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, presieduta da Giuseppe De Rosa, ha accolto l’assoluzione degli imputati, ritenendo infondata la domanda avanzata dalla Procura regionale.
Per i legali degli imputati, l’assoluzione rappresenta una vittoria significativa. In particolare, Nicola Pepe, avvocato di Catiuscia Marini, ha dichiarato: “Finalmente, dopo anni di processi, arriva anche questo autorevole vaglio giurisdizionale”. L’avvocato ha sottolineato la totale estraneità della sua assistita, evidenziando la correttezza e la piena legittimità del suo operato, che avrebbe escluso qualsiasi ipotesi di disservizio nel sistema sanitario regionale.
Il caso Sanitopoli aveva scosso profondamente la politica umbra, con l’inchiesta che nel 2019 aveva portato alla luce il sistema di concorsi truccati nell’ambito della sanità regionale, provocando un terremoto politico e amministrativo. In particolare, l’accusa nei confronti degli imputati era quella di aver causato disservizi e danni all’immagine delle istituzioni regionali.
Nonostante la sentenza della Corte dei Conti, che assolve i principali accusati, restano comunque pendenti altri procedimenti legali, inclusi i processi penali per la vicenda dei concorsi. La politica umbra, tuttavia, resta in attesa di un’ulteriore evoluzione del quadro giuridico che potrebbe portare a nuove decisioni sul caso.