Un malore improvviso ha stroncato la vita di Stelvio Gauzzi, 66 anni, mentre si trovava in campagna nei pressi di Spoleto. L’uomo, molto conosciuto in città e in tutta la regione, si è accasciato improvvisamente durante una passeggiata e nonostante i soccorsi, è deceduto poco dopo. La notizia, diffusa nella giornata di sabato, ha suscitato profondo cordoglio tra amici, familiari e colleghi, lasciando sgomenta la comunità spoletina.
Gauzzi era una figura storica della Confartigianato, dove aveva ricoperto per anni il ruolo di segretario provinciale di Perugia e responsabile territoriale per Spoleto e Valnerina. Una carriera lunga e costante, segnata da dedizione e passione per il mondo delle piccole imprese e dell’artigianato locale.
Il suo impegno non si è mai limitato alla rappresentanza associativa: ha sempre creduto nella forza della comunità e della solidarietà, dedicando tempo ed energie anche ad attività di volontariato e protezione civile.
Attivo da anni nel Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (Cisom), Stelvio Gauzzi aveva partecipato a numerose missioni di emergenza e interventi di solidarietà.
Era presente nei giorni più difficili del terremoto del 2016, durante la lunga emergenza del Covid-19, e in molte iniziative legate a raccolte di beni e farmaci per le persone in difficoltà, come quelle promosse dal Banco Farmaceutico.
Chi lo ha conosciuto lo descrive come un uomo instancabile, affidabile e sempre pronto ad aiutare, un volontario “di quelli che non dicono mai di no”.
Oltre al lavoro e al volontariato, Gauzzi coltivava una grande passione per la musica: amava esibirsi come deejay nei locali e negli eventi del territorio, diventando un volto conosciuto anche tra i più giovani.
La sua presenza era costante anche nel mondo associativo: faceva parte del direttivo del Rotary Club di Spoleto, dove contribuiva a numerose iniziative benefiche e culturali.
In queste ore, messaggi di cordoglio e affetto stanno arrivando da tutta l’Umbria. Colleghi, amici e rappresentanti delle istituzioni hanno ricordato Gauzzi come una persona generosa, solidale e sempre disponibile.
“Un uomo che ha saputo unire competenza e umanità – scrivono alcuni colleghi della Confartigianato – e che ha lasciato un segno profondo in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare con lui.”
La comunità spoletina perde così una figura di riferimento, simbolo di impegno civile, altruismo e passione, capace di coniugare il lavoro, la solidarietà e la gioia di vivere.