Albanese a Perugia contro il piano di pace a Gaza: “Troppi assenti”

La Relatrice Speciale ONU critica il piano Trump-Netanyahu per i troppi assenti – anzitutto i Palestinesi – e definisce la distruzione di Gaza «un piano intenzionale», non un "terremoto".

Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell’ONU sui territori palestinesi occupati, ha portato un messaggio di profonda preoccupazione e di necessità di giustizia alla Marcia della Pace PerugiAssisi, ribadendo che “la pace non è assenza di guerra, ma godimento di diritti, di libertà e giustizia”.

Intervenuta a Perugia, Albanese ha criticato duramente il piano di pace proposto congiuntamente da Donald Trump e Benjamin Netanyahu, evidenziando la sua fondamentale mancanza di rappresentanza. “Nel piano di pace proposto da Trump e Netanyahu ci sono troppi assenti. Anzitutto i palestinesi, cooptati da tecnocrati. Dove sono? Dove è la Cisgiordania e dove è la giustizia?”, ha incalzato la relatrice ONU.

Commentando le recenti dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni – secondo cui l’accordo sarebbe merito di Trump e non delle manifestazioni – Albanese ha risposto che, se si parla di quell’accordo specifico, “è merito di Trump”, ma ha aggiunto un monito cruciale: “Chi conosce però la Palestina sa che la pace senza diritti non funziona“. Ha espresso scetticismo sulla durabilità dell’accordo attuale, sottolineando che, se l’obiettivo è la fine della violenza, “non succederà”.

La situazione nella Striscia di Gaza è stata al centro del suo intervento, con una forte denuncia sulla natura della devastazione. Albanese ha respinto la narrazione di una tragedia non intenzionale. “Quello che è stato fatto a Gaza non è un l’esito terremoto ma frutto di un piano intenzionale voluto ed eseguito al fine di distruggerla,” ha affermato con forza.

La sua preoccupazione è andata oltre la mera ricostruzione fisica. “Si parla di una ricostruzione sulle macerie e sulle fosse comuni, ma non di ricucire lo strappo fatto all’anima di quel popolo. Sono molto preoccupata”. Ha ribadito che la vera pace richiede che “quando si commettono dei crimini si paga”.

Nonostante la gravità della situazione internazionale, Francesca Albanese ha espresso apprezzamento per la Marcia della Pace: “È bella, con tanta gente e consapevole”. Ha sottolineato come la partecipazione fisica e spirituale sia oggi più vitale che mai. “Non credo di avere sentito mai in questa [occasione] la necessità di esserci, con il corpo e con l’anima.”

Questo “popolo della pace” è, per Albanese, l’espressione della richiesta di una pace vera: quella che si ottiene solo attraverso la giustizia.

Una risposta

  1. Come si fa ad essere contro un piano di pace e partecipare a una marcia della pace! Faccia pace con il cervello questa donna!!

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