Fiera dei Morti, associazioni chiedono la chiusura del Percorso verde alle auto

Lettera alla giunta di Perugia: “Stop alla sosta selvaggia, servono più mezzi pubblici e barriere fisiche”

Durante la Fiera dei Morti, il Percorso verde di Perugia si trasforma ogni anno in un’area congestionata da auto e parcheggi irregolari. Una situazione che, secondo cinque associazioni civiche e ambientaliste del territorio, non è più tollerabile. È per questo motivo che Legambiente Perugia e Valli del Tevere, FIAB Perugia Pedala, Coscienza Verde, il Comitato Ginkgo Biloba e altre realtà locali hanno scritto all’amministrazione comunale per chiedere un intervento deciso: chiudere completamente al traffico automobilistico l’area del Percorso verde durante i giorni della manifestazione, in programma dall’1 al 5 novembre.

Il problema si ripete puntualmente ogni anno: il cuore verde della città, nato per la mobilità dolce, viene invaso dalle auto, creando non solo disagi ma anche rischi per la sicurezza di chi si muove a piedi o in bicicletta. Nella lettera indirizzata alla giunta guidata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, le associazioni sottolineano come l’accesso indiscriminato dei veicoli privati rappresenti una distorsione grave dell’utilizzo previsto per l’area.

“La chiusura al transito, fatta eccezione per le operazioni di carico e scarico degli operatori, restituirebbe il Percorso verde alla sua funzione naturale: uno spazio pubblico accessibile, sicuro e libero dalla pressione automobilistica”, si legge nel documento inviato la scorsa settimana. Le associazioni denunciano anche come, negli anni passati, la sosta selvaggia abbia invaso non solo il Percorso verde ma anche il vicino parco Chico Mendes, contribuendo al degrado degli spazi pubblici.

Oltre a ribadire la centralità del Percorso verde come “polmone verde” della città, frequentato da sportivi, famiglie e cittadini in cerca di relax, i firmatari richiamano anche le promesse dell’attuale amministrazione, che in campagna elettorale aveva annunciato l’intenzione di proteggere e valorizzare l’area.

L’uso improprio dei prati e dei percorsi pedonali come parcheggi, scrivono, trasmette un messaggio culturale fuorviante: che lo spazio pubblico possa essere sacrificato a favore della comodità automobilistica. Di qui la proposta concreta: installare barriere fisiche, come i blocchi jersey, per impedire fisicamente la sosta nelle zone verdi, e potenziare i collegamenti con i mezzi pubblici per agevolare l’accesso all’area fieristica senza l’utilizzo dell’auto privata.

“La lunga tradizione della Fiera dei Morti, che rappresenta un valore importante per la comunità, non deve giustificare la compromissione degli spazi pubblici e verdi”, concludono le associazioni, chiedendo un confronto diretto con la giunta per individuare soluzioni sostenibili e durature.

L’obiettivo, dichiarano, è trovare un equilibrio tra la valorizzazione dell’evento e la tutela del patrimonio ambientale e urbano, promuovendo al contempo una cultura della mobilità responsabile e rispetto

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