È stato presentato oggi a Palazzo Donini, a Perugia, il progetto “Sostegno Donna”, una nuova iniziativa della Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura Ets, con il contributo della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio dell’Umbria. L’obiettivo è offrire un supporto concreto alle donne umbre in difficoltà economica, prevenendo il rischio di cadere nella rete dell’usura e promuovendo percorsi di autonomia e dignità personale.
Il progetto, che sarà attivo nei prossimi giorni, si rivolge a donne maggiorenni, italiane o straniere con regolare permesso di soggiorno, residenti in Umbria da almeno cinque anni e con un ISEE fino a 20.000 euro. Il sostegno economico non sarà a fondo perduto, ma restituito in un massimo di 36 rate mensili, senza interessi, con inizio del rimborso fissato a sei mesi dopo l’erogazione. Le somme potranno essere utilizzate per spese urgenti e indispensabili, tra cui bollette, canoni di affitto, mutui, spese scolastiche e sanitarie.
Il finanziamento complessivo ammonta a 120.000 euro, di cui 50.000 euro provengono direttamente dai rimborsi volontari dei beneficiari dei precedenti progetti promossi dalla Fondazione, mentre 70.000 euro sono stati stanziati dalla Consulta delle Fondazioni. Un modello virtuoso di solidarietà circolare, che restituisce alla comunità ciò che è stato ricevuto, rafforzando i legami di fiducia e corresponsabilità.
Durante la presentazione, il presidente della Fondazione, Fausto Cardella, ha sottolineato la missione dell’ente, che da quasi trent’anni combatte fenomeni di usura e sovraindebitamento. “Questo progetto nasce dalla convinzione che l’autonomia femminile sia un diritto da difendere con forza – ha dichiarato –. Non si tratta di assistenzialismo, ma di un percorso di responsabilizzazione”.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha evidenziato il valore strategico del progetto: “Difendere la dignità delle donne significa rafforzare l’intera società. Questa è un’azione che parla di diritti, di parità e di futuro”. Ha inoltre annunciato l’impegno della Regione per trasformare i bonus in servizi concreti, utilizzando fondi europei per la conciliazione vita-lavoro, sostenendo maternità, studio e cura.
Anche Monica Sassi, presidente della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio dell’Umbria, ha ribadito il valore etico e culturale dell’iniziativa: “Sostenere le donne in difficoltà non è solo un gesto economico, ma un investimento sociale, educativo e culturale. La prevenzione dell’usura passa anche attraverso l’educazione finanziaria e la costruzione di comunità solidali”.
Il progetto “Sostegno Donna” si inserisce in un percorso già avviato dalla Fondazione a partire dal 2022, con iniziative come “Caro-bollette”, “Caro-vita” e “Piano casa”, tutte pensate per dare una risposta immediata a esigenze concrete di famiglie e cittadini umbri.