Uil umbria porta in Regione il protocollo per la salute e la sicurezza sul lavoro

Il segretario generale Maurizio Molinari ha illustrato alle Commissioni di Palazzo Cesaroni il testo elaborato dalla Uil: obiettivo regolamentare la materia degli appalti e «ridare dignità al lavoro».

Il Protocollo regionale per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, redatto dalla Uil, ha ufficialmente preso il via con un’audizione presso la Seconda e la Terza commissione di Palazzo Cesaroni. I lavori, ai quali ha partecipato il segretario generale della Uil Umbria, Maurizio Molinari, sono stati presentati davanti ai presidenti e ai consiglieri competenti, con l’intento di avviare un percorso che possa tradursi in disposizioni normative capaci di incidere concretamente anche sulla regolazione degli appalti pubblici e privati.

Nel corso dell’incontro Molinari ha sottolineato il carattere costruttivo dell’iniziativa, evidenziando come il Protocollo intenda offrire una direzione operativa e normativa per intervenire sulla cosiddetta «giungla degli appalti», fenomeno che si ripercuote direttamente sulla sicurezza dei lavoratori. «L’obiettivo è quello ridare dignità al lavoro», ha affermato il segretario, rimarcando il valore sociale e civile delle proposte avanzate dalla sigla sindacale.

La presentazione ufficiale si è svolta con la partecipazione dei presidenti delle Commissioni, Letizia Michelini e Luca Simonetti, e con il contributo dei capigruppo che hanno sottoscritto la proposta. Molti consiglieri hanno mostrato uno spirito collaborativo, spostando l’attenzione dal posizionamento politico all’obiettivo comune della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

In una nota di sintesi Molinari ha richiamato la necessità di un percorso condiviso e partecipato: «Ringraziamo tutti i capigruppo che avevano firmato la proposta, i presidenti delle Commissioni Letizia Michelini e Luca Simonetti e tutti i consiglieri che hanno partecipato all’incontro, per lo spirito costruttivo dimostrato che mette al centro l’obiettivo e non la bandierina politica». Il segretario ha poi aggiunto l’intenzione di proseguire il confronto con tutti i portatori di interesse per tradurre il Protocollo in pratiche e norme efficaci.

Tra i nodi affrontati durante l’audizione è emersa la priorità di incidere sui contratti di appalto: la frammentazione e la pressione al ribasso sui costi sono state indicate come fattori che impoveriscono tutele e sicurezza, rendendo necessario un intervento normativo che promuova standard minimi di qualità e retribuzione, verifiche operative e responsabilità condivise lungo la filiera. Il Protocollo propone strumenti di controllo, formazione obbligatoria e misure di prevenzione che possano essere declinate a livello regionale.

La Uil ha ribadito l’impegno a mantenere aperto il tavolo di confronto, offrendo disponibilità a lavorare su proposte concrete e subito cantierabili, con l’obiettivo di rendere l’Umbria un esempio di buone pratiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Molinari ha concluso affermando che dalla Uil si garantirà «il massimo dell’attenzione, della disponibilità e della sensibilità per un lavoro aperto, inclusivo e concreto che porti risultati tangibili quanto prima».

Il percorso parlamentare e tecnico avviato con l’audizione promette di coinvolgere nei prossimi mesi istituzioni regionali, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e soggetti tecnici, in vista della stesura di misure che possano tradurre il Protocollo in norme applicabili e verificabili sul territorio.

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