La 26ª edizione de I Primi d’Italia si è chiusa con un bilancio estremamente positivo. Le vie di Foligno sono state gremite da visitatori, i villaggi del gusto presi d’assalto e le cene stellate hanno registrato il tutto esaurito. Largo Carducci si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto, animato da spettacoli capaci di radunare un pubblico numeroso e appassionato.
Il festival, interamente dedicato ai primi piatti in ogni loro declinazione, ha confermato la sua centralità nel panorama enogastronomico nazionale e internazionale, attirando un numero crescente di turisti dall’estero.
Una manifestazione sempre più internazionale
Tra le presenze più sorprendenti dell’edizione 2025, una delegazione di oltre quaranta ragazzi di Buenos Aires dell’Academia de Futbol Tocalli, che hanno voluto immergersi nella festa e scoprire le specialità umbre. Foligno ha accolto anche visitatori da Stati Uniti, Australia e Giappone, attratti non solo dai sapori italiani ma anche dalla mostra dedicata al ricamo e alle ricette tradizionali.
«Vedere arrivare delegazioni dall’Argentina, dagli Stati Uniti o dal Giappone significa che il messaggio de I Primi d’Italia è ormai globale – ha dichiarato Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria –. La pasta è il cuore della dieta mediterranea, un simbolo che sa parlare a tutti. Questo festival non è solo gastronomia, ma anche promozione di Foligno e dell’Umbria».
Riconoscimenti istituzionali
Il festival ha ricevuto anche l’apprezzamento del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che nella giornata di venerdì ha visitato gli stand, elogiando la qualità dei prodotti e il lavoro svolto. «Il riconoscimento più bello ci è arrivato dal ministro – ha ricordato Amoni – che ha visto in prima persona l’impegno del festival a sostegno della candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco».
Spettacoli e intrattenimento
Non solo buon cibo: gli spettacoli hanno arricchito l’atmosfera della manifestazione. Carmen Russo ha conquistato una folla numerosa con uno show travolgente, mentre il mago Andrea Paris ha stupito grandi e piccoli con i suoi numeri di illusionismo. Nonostante le condizioni meteo incerte, l’entusiasmo ha percorso le strade della città fino a tarda notte.
Una crescita continua
«Ogni anno I Primi d’Italia si confermano come un muro portante – ha sottolineato Amoni – crescendo in qualità e partecipazione. Già diversi espositori hanno confermato la loro presenza per il prossimo anno, segno che Foligno ha saputo conquistare davvero il mondo».