Gli effetti del decreto sicurezza: chiusa attività ad imprenditrice perugina nel settore della canapa

Oltre 130 chili di stupefacenti tolti dal mercato illegale nei primi otto mesi del 2025. Raffica di denunce, arresti e sequestri patrimoniali. L'ultimo episodio ha coinvolto la titolare di un esercizio commerciale con regolare licenza.

Il contrasto al traffico e al consumo di sostanze stupefacenti nella provincia di Perugia ha registrato un’intensificazione senza precedenti. Le operazioni messe in campo dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno permesso di smantellare reti di spaccio e identificare numerosi responsabili, grazie a controlli mirati su tutto il territorio, dai centri storici fino alle aree rurali.

Un’importante attività investigativa ha coinvolto un punto vendita automatico di prodotti a base di canapa, gestito da un’imprenditrice perugina. La donna è stata denunciata dopo che le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 4 chilogrammi di derivati della Canapa Sativa. Il sequestro è avvenuto in applicazione delle nuove disposizioni introdotte dal Decreto Legge 48/2025, che vieta espressamente la produzione e commercializzazione di infiorescenze di canapa e dei suoi derivati, inclusi oli, resine ed estratti, anche se semilavorati o essiccati.

Il bilancio complessivo dell’attività antidroga nel 2025, fino ad agosto, è imponente: sequestrati 97 chili di cocaina, 34 chili di marijuana e 69 piante di cannabis. Le indagini hanno portato alla denuncia di 22 soggetti, di cui 7 sono finiti in carcere, mentre beni per un valore superiore a 57 mila euro sono stati sottoposti a misure patrimoniali.

Tra le operazioni più significative, spicca quella condotta lo scorso Gennaio nei pressi di Spoleto, dove il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ha intercettato un veicolo sospetto, seguito fino a un garage a Foligno. Il conducente, un cittadino italiano, è stato trovato in possesso di 15 chili di cocaina nascosti in un doppio fondo dell’auto. Le successive perquisizioni hanno portato al rinvenimento di ulteriori 65 chili della stessa sostanza, occultati in diversi immobili, tra cui una pizzeria e un casolare. L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Perugia-Capanne.

Attività rilevanti anche nel settore della logistica postale, dove sono stati scoperti numerosi pacchi contenenti sostanza stupefacente provenienti da paesi extra UE. In particolare, grazie all’intervento del Gruppo di Perugia, è stato possibile intercettare e sequestrare circa 30 kg di marijuana. Alcuni dei destinatari delle spedizioni erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti analoghi. Uno di loro è stato arrestato in flagranza, mentre un altro è stato denunciato.

Nel cuore di Perugia, le operazioni si sono concentrate nelle zone considerate più a rischio, come Fontivegge, la stazione ferroviaria e Piazza del Bacio. In questi quartieri, recentemente dichiarati “a vigilanza rafforzata” dal Prefetto Francesco Zito, le Fiamme Gialle, in collaborazione con le unità cinofile, hanno condotto 42 interventi mirati. Il bilancio è di 45 persone segnalate alla Prefettura per uso personale di sostanze, con il sequestro di cocaina, hashish e marijuana in piccole quantità.

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