Il Comune di Perugia ha trasmesso un’informativa alla Procura della Repubblica in seguito alla circolazione di immagini tratte dal sistema cittadino di videosorveglianza. Dopo aver preso atto dell’accaduto, l’Amministrazione ha incaricato la polizia locale di svolgere gli accertamenti necessari per risalire all’origine della divulgazione.
Secondo quanto dichiarato dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, la videosorveglianza rappresenta «uno strumento essenziale per la sicurezza pubblica» e va gestita in conformità con le normative vigenti. La diffusione non autorizzata di filmati può ostacolare le indagini giudiziarie e minare la fiducia dei cittadini nella capacità delle istituzioni di garantire la tutela collettiva.
L’Amministrazione ha inoltre sottolineato l’importanza di un equilibrio tra trasparenza amministrativa e rispetto della legalità, con particolare attenzione alla tutela delle persone coinvolte nei sistemi di monitoraggio. La protezione dei dati e dei contenuti audiovisivi è ritenuta una priorità da parte degli organi comunali.
Il Comune ha confermato l’intenzione di potenziare i sistemi di sicurezza informatica e di videosorveglianza, assicurando che l’utilizzo delle immagini sia limitato alle sole finalità di controllo del territorio e salvaguardia dell’ordine pubblico. Saranno quindi intensificati i controlli interni e le misure preventive per evitare il ripetersi di episodi simili.
L’iniziativa dell’Amministrazione comunale arriva in un momento in cui la gestione responsabile delle tecnologie di sorveglianza è al centro del dibattito pubblico, specialmente in relazione alla protezione della privacy e alla legalità nell’uso dei dati raccolti.
Le indagini interne sono attualmente in corso e, secondo fonti vicine al Comune, ogni responsabilità sarà accertata e, se necessario, perseguita nelle sedi opportune. Nel frattempo, l’ente locale ha rinnovato l’impegno a mantenere alta l’attenzione su tutti i fronti legati alla sicurezza urbana.