La Settimana della Custodia entra nel vivo a Perugia e vede tra i protagonisti l’Università degli Studi di Perugia, impegnata con il proprio personale, i docenti e gli studenti in numerose attività dedicate alla cura degli spazi urbani. L’iniziativa, ispirata al Costituto Senese del 1309, richiama l’importanza di gesti concreti di attenzione e rispetto verso i luoghi del vivere quotidiano, unendo istituzioni, enti culturali e cittadini.
La manifestazione nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, il Comune di Perugia, la Regione Umbria, l’Università di Perugia, l’Università per Stranieri, l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, oltre a scuole, associazioni e imprese del territorio.
Le iniziative dell’Ateneo
Il contributo dell’Università sarà particolarmente visibile venerdì 19 settembre, con un programma di interventi su più aree cittadine:
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Ore 9.00 – Complesso monumentale di San Pietro
Pulizia e riordino degli spazi esterni ed interni, dai tre chiostri all’Orto Medievale, in collaborazione con la Fondazione Agraria e la Basilica di San Pietro. -
Ore 10.30 – Parcheggio di via Pascoli
Studenti, personale e il Rettore parteciperanno a un’azione di decoro urbano, con la rimozione dei graffiti e la riqualificazione dell’area. -
Ore 15.00 – Palazzo Murena
Il Rettore inaugurerà ufficialmente i Giardini del Rettorato, recentemente rinnovati, proseguendo poi verso la Conca fino al Dipartimento di Giurisprudenza. -
Ore 15.30 – Dipartimento di Giurisprudenza
Inaugurazione della nuova Aula Magna, alla presenza delle istituzioni, a conclusione dei lavori di rifacimento.
Il messaggio del Rettore
“L’Università di Perugia, custode del sapere da oltre sette secoli, interpreta la custodia anche come cura degli spazi che accolgono il percorso della conoscenza”, ha dichiarato il Rettore Maurizio Oliviero. “Il nostro intervento sul piazzale di via Pascoli e la riqualificazione dei giardini del Rettorato sono metafore del cammino formativo: dalla passione per lo studio all’amore per la bellezza, che è sempre responsabilità condivisa”.