Appello dei sindaci palestinesi dall’Umbria: “Fermate il genocidio”

Dopo la visita in Italia, i rappresentanti dell’associazione Apla inviano un grido d’aiuto ai colleghi umbri: Pasquali rilancia il progetto dei gemellaggi tra Comuni

“Una strage di proporzioni inimmaginabili”. Con queste parole, i sindaci palestinesi dell’Associazione delle autorità locali (Apla) hanno lanciato un accorato appello per la pace, rivolto direttamente a Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno e presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno. Dopo la recente visita in Umbria, i rappresentanti istituzionali palestinesi sono tornati nei loro territori, trovandoli devastati da nuovi episodi di violenza e distruzione.

Il messaggio, trasmesso nelle ultime ore, contiene immagini e testimonianze raccolte attraverso i canali social dei sindaci Apla: fotografie e video che mostrano scene di morte, bombardamenti e interi quartieri rasi al suolo nella Striscia di Gaza. Secondo quanto riferito da Pasquali all’agenzia ANSA, “i colleghi ci ringraziano per l’accoglienza ricevuta nei giorni scorsi in Umbria, ma ci supplicano di fare qualcosa per fermare questo genocidio”.

Il presidente di Apla, rientrato da poco nei territori palestinesi, ha descritto una situazione drammatica anche in Cisgiordania, dove molte città sarebbero assediate e i villaggi esposti alle violenze dei coloni israeliani armati, spesso protetti dalle forze militari. Un contesto che rende estremamente complesso il lavoro delle amministrazioni locali, che pure tentano di garantire l’apertura delle scuole e i servizi essenziali alla popolazione.

Di fronte a questo scenario, Pasquali ha rilanciato un’iniziativa di solidarietà concreta, già condivisa con i sindaci palestinesi durante la loro permanenza in Umbria: un progetto di gemellaggio tra dieci Comuni umbri e altrettanti Comuni palestinesi, volto a creare un ponte stabile di cooperazione e supporto istituzionale. “I sindaci palestinesi – ha spiegato – sono pronti a collegarsi online con i Consigli comunali italiani. L’obiettivo è dare un segnale tangibile di vicinanza”.

Parallelamente, l’appello è stato esteso anche agli istituti scolastici: almeno dieci scuole umbre potrebbero avviare percorsi di gemellaggio educativo, per promuovere il dialogo interculturale e costruire relazioni dirette tra studenti, educatori e famiglie. “Ci mettiamo a disposizione per coordinare queste azioni – ha detto il sindaco – perché non possiamo lasciarli soli”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

elebrazioni il 21 marzo con la presidente Proietti: al centro unità, valori europei e ricostruzione...
Decreto da 21,5 milioni del Ministero dell’Istruzione per Città di Castello e Roseto: interventi Pnrr...
L’uomo non si ferma all’alt dei Carabinieri e tenta la fuga ad alta velocità, bloccato...

Altre notizie