Una donna residente nel comune di Perugia è risultata positiva agli anticorpi del virus Dengue dopo il rientro da un viaggio all’estero in una zona endemica per la malattia. A comunicarlo è stato il Servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’Usl Umbria 1, che ha ricevuto la segnalazione del caso, il primo registrato nel capoluogo umbro per l’anno 2025.
Secondo quanto riferito dalla Usl, la paziente non ha presentato complicazioni cliniche né necessitato di ricovero ospedaliero. L’infezione, di origine virale, viene trasmessa tramite puntura di zanzare del genere Aedes, note come zanzare tigre, ed è considerata potenzialmente pericolosa per la sua capacità di diffondersi dall’uomo infetto ad altri individui attraverso nuove punture.
Il Servizio di igiene si è immediatamente attivato, come previsto dal “Piano di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi della Regione Umbria 2020-2025”. In particolare, sono state avviate indagini epidemiologiche e sopralluoghi nella zona di residenza della paziente. Qui verranno installate trappole per la cattura delle zanzare, che saranno poi analizzate dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Perugia per accertare l’eventuale presenza del virus Dengue negli insetti.
A partire dalla notte del 17 settembre, su richiesta dell’Usl Umbria 1 e a cura del Comune di Perugia, sarà eseguita una disinfestazione mirata con l’utilizzo di adulticidi e larvicidi, per contenere e abbattere la popolazione di zanzare nella zona interessata. La misura, prevista dal Piano Regionale per le Arbovirosi, ha l’obiettivo di evitare un’ulteriore diffusione del virus all’interno del territorio comunale.