Un lungo applauso ha segnato ad Assisi il momento in cui Papa Leone XIV ha proclamato santo Carlo Acutis. Dalla basilica di San Pietro, in Vaticano, il pontefice ha ufficializzato l’inserimento del giovane nell’Albo dei Santi, insieme a Pier Giorgio Frassati, con la tradizionale formula in latino. La cerimonia, seguita da migliaia di fedeli, è stata trasmessa in diretta anche nel Santuario della Spogliazione, dove è custodito il corpo del giovane beato.
Fin dalle prime luci dell’alba, Assisi è stata invasa da pellegrini, giovani e famiglie provenienti anche dall’estero, giunti per rendere omaggio a colui che, da oggi, è conosciuto come “San Carlo Acutis”. Il flusso costante di visitatori ha animato le vie circostanti il santuario, trasformando la città umbra in un centro pulsante di fede e partecipazione spirituale.
Le campane della città hanno suonato a festa al momento della proclamazione, sottolineando la solennità dell’evento. L’atmosfera ad Assisi è quella di una grande celebrazione religiosa, vissuta con intensità e partecipazione collettiva. Schermi giganti sono stati allestiti in vari punti della città per permettere a tutti di seguire in tempo reale il rito celebrato a Roma.
Il corpo di Carlo, morto nel 2006 a soli 15 anni per una leucemia fulminante, riposa nel Santuario della Spogliazione, diventato meta continua di pellegrinaggi. Considerato il “patrono di internet” per la sua profonda fede unita alla passione per il digitale, è spesso indicato come simbolo di santità giovanile e contemporanea.
Il percorso verso la canonizzazione è stato accelerato dal riconoscimento ufficiale di due miracoli attribuiti alla sua intercessione: la guarigione inspiegabile di un bambino in Brasile e quella di una giovane in Costa Rica. Dopo la beatificazione avvenuta nel 2020 ad Assisi, la sua figura ha continuato a suscitare grande attenzione e devozione in tutto il mondo cattolico.
In occasione della canonizzazione, le reliquie di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati sono state portate all’altare in Vaticano, simbolo di un legame spirituale che unisce due giovani modelli di vita cristiana. Frassati, torinese, morì nel 1925 ed è ricordato per il suo impegno sociale e la vicinanza agli ultimi. La loro canonizzazione congiunta rappresenta un forte messaggio per le nuove generazioni.
L’intera città di Assisi si è preparata da giorni all’evento, con celebrazioni, messe, momenti di preghiera e un’organizzazione capillare per accogliere i fedeli. La proclamazione ha rafforzato ulteriormente il legame spirituale tra la città di San Francesco e il giovane santo che ne ha fatto la sua ultima dimora.
La proclamazione di San Carlo Acutis segna un momento storico per la Chiesa cattolica, confermando come la santità possa manifestarsi anche nella modernità, attraverso i linguaggi e le esperienze delle nuove generazioni.