Torna l’attenzione sul Tibet e sulla sua travagliata storia recente, con un evento di forte valore simbolico e culturale: la mostra “Il Dalai Lama e la corrispondenza”, in programma a Todi dal 17 al 24 ottobre 2025. Curata da Fausto Sparacino, l’iniziativa si sviluppa attorno a una selezione di francobolli e materiali postali emessi da oltre trenta Paesi, tra cui Germania e Olanda, che nel corso degli anni hanno omaggiato la figura del Dalai Lama.
Un viaggio filatelico attraverso la storia del Tibet
Il nucleo dell’esposizione è costituito da emissioni commemorative e documenti postali che testimoniano l’attenzione internazionale verso il leader spirituale tibetano e la sua lotta pacifica per l’autonomia del Tibet. Un racconto visivo e storico che, attraverso la corrispondenza, rievoca la perdita dell’indipendenza del Paese delle Nevi nel 1950, anno dell’occupazione cinese da parte della Repubblica Popolare Cinese, e le successive violazioni dei diritti civili, politici e religiosi subite dalla popolazione tibetana.
L’evento, oltre al suo contenuto espositivo, si arricchirà di una conferenza stampa di presentazione e ulteriori appuntamenti collaterali, pensati per approfondire tematiche legate alla spiritualità, alla cultura e alla geopolitica tibetana.
L’Umbria e l’impegno per il Tibet: una lunga storia di solidarietà
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Pier Francesco Quaglietti, consigliere nazionale dell’Associazione Italia-Tibet, che ha ricordato l’attenzione costante dell’Umbria verso la causa tibetana, rafforzata negli anni da iniziative culturali e istituzionali svoltesi in città come Todi, Terni, Foligno, Perugia e Assisi.
Numerosi i protagonisti di questa attività di sensibilizzazione, tra cui Claudio Cardelli, presidente nazionale dell’Associazione Italia-Tibet, e il giornalista e scrittore Piero Verni, entrambi attivi sul territorio in numerosi incontri e conferenze pubbliche. Il loro impegno ha contribuito a riportare all’attenzione delle istituzioni locali la questione tibetana, favorendo anche un ritorno simbolico di rilievo: la bandiera del Tibet, nuovamente visibile all’interno del Consiglio regionale dell’Umbria, dopo anni in cui era stata relegata in spazi marginali.
Todi, centro simbolico del sostegno al popolo tibetano
La scelta di Todi come sede dell’evento non è casuale. Proprio in questa città, dal 2002, Moreno Primieri, attuale referente regionale dell’Associazione Italia-Tibet, ha portato avanti una costante azione di sensibilizzazione e tutela della causa tibetana, battendosi affinché la bandiera tibetana venisse esposta in modo ben visibile all’interno dei palazzi istituzionali.
Con la mostra “Il Dalai Lama e la corrispondenza”, Todi riafferma il proprio ruolo di avamposto culturale e civile a sostegno del popolo tibetano, in un momento storico in cui la difesa dei diritti umani e della libertà religiosa continua a rappresentare una sfida globale.