Condizioni del manto stradale compromesse, vegetazione fuori controllo e barriere pedonali danneggiate. È questa la fotografia preoccupante della strada Sant’Enea–Abbadiola, via della Corolla, tracciata dal consigliere comunale Nilo Arcudi (Perugia Civica) nel corso di un’interrogazione discussa in Consiglio comunale.
Arcudi ha segnalato che l’arteria principale della frazione di Sant’Enea presenta numerose buche, tratti dissestati e pericolosi sia per gli automobilisti che per i pedoni, oltre a banchine impraticabili per la vegetazione invadente e una staccionata protettiva in gran parte divelta o assente. Alla luce di queste criticità, il consigliere ha chiesto se siano programmati interventi di messa in sicurezza e manutenzione, comprese la sistemazione del manto stradale, lo sfalcio dell’erba e il ripristino della staccionata, con il coinvolgimento di cittadini e associazioni locali in un cronoprogramma trasparente.
La risposta dell’assessore all’ambiente David Grohmann ha confermato che la strada è asfaltata lungo tutto il tracciato, ma gli ultimi interventi significativi risalgono a diversi anni fa. Negli anni più recenti si è proceduto solo con manutenzione ordinaria, utilizzando conglomerato bituminoso e una macchina “tappabuche” per colmare buche e lesioni.
Particolare attenzione è stata riservata al tratto tra la casa di riposo Madre Colomba e il centro storico di Sant’Enea, dove la banchina sul lato destro in direzione Badiola è attualmente impraticabile a causa dell’erosione provocata dal deflusso delle acque piovane. La staccionata in legno presente risulta fortemente danneggiata, in alcuni casi crollata, anche se – ha precisato Grohmann – non è classificata come barriera di sicurezza per i veicoli, poiché il dislivello laterale e l’andamento rettilineo della strada non ne richiedono tecnicamente l’installazione obbligatoria.
Tuttavia, considerando che il percorso collega abitazioni, chiesa e area verde comunale, e che è frequentato da numerosi residenti, anche anziani o con disabilità, è stato programmato un intervento di sistemazione della banchina, con la riqualificazione dei tratti più danneggiati e la posa di una nuova staccionata in legno a uso pedonale, nei punti ritenuti più necessari.
Un altro problema riguarda le deformazioni del manto stradale causate dalle radici delle alberature adiacenti alla carreggiata. In attesa di un accordo con i proprietari per una possibile soluzione, è stata emessa un’ordinanza per limitare la velocità massima a 30 km/h, al fine di ridurre i rischi per gli utenti della strada, in particolare motociclisti e ciclisti.
Arcudi, nella replica, ha accolto positivamente gli interventi annunciati, pur ribadendo che le criticità esistenti confermano un degrado complessivo dell’area. Da qui l’auspicio di vedere inseriti in calendario anche lavori più strutturali sulla sede stradale, al fine di ripristinare un adeguato livello di sicurezza e decoro per l’intera frazione.