Oessun rischio per i pazienti e nessun calo di qualità nell’assistenza erogata. È quanto ha tenuto a precisare la direzione dell’Alto Tevere dell’Usl Umbria 1 in risposta alle recenti notizie circolate sui media riguardanti il Pronto Soccorso dell’ospedale di Città di Castello. Nonostante il periodo estivo e le consuete assenze legate ai congedi ordinari del personale, l’organizzazione dei turni è stata mantenuta regolare grazie a un’efficace riorganizzazione interna.
Il servizio di emergenza è rimasto pienamente operativo, con il supporto di medici provenienti da altri reparti, che hanno lavorato in sinergia con il personale già in forza al Pronto Soccorso. Nelle ultime settimane, il reparto ha potuto contare anche sull’arrivo di due medici di medicina generale, impiegati nell’ambito di un progetto sperimentale finalizzato a rafforzare temporaneamente i servizi d’urgenza. L’iniziativa, attualmente attiva in azienda con dieci professionisti coinvolti, ha contribuito alla copertura di più turni e al miglioramento dell’efficienza complessiva.
A ulteriore supporto, dal 1° settembre sarà operativo un nuovo medico specializzato in emergenza, assunto con contratto a tempo indeterminato. Si tratta di un innesto significativo, reso ancora più importante dalla ben nota difficoltà nazionale nel reperire specialisti in medicina d’urgenza. In parallelo, il 7 settembre è previsto anche il ritorno in servizio di un altro medico precedentemente in congedo parentale.
La direzione precisa anche che non si sono registrate riduzioni nel personale infermieristico. L’unico cambiamento ha riguardato una rimodulazione temporanea dei turni, dovuta allo spostamento dell’unità Obi (Osservazione breve intensiva) al quinto piano dell’ospedale. Una soluzione logistica provvisoria, necessaria per consentire i lavori di ammodernamento dell’area, al termine dei quali – entro fine anno – l’Obi tornerà ad essere posizionata accanto al Pronto Soccorso, permettendo una migliore organizzazione dell’attività infermieristica.
La direzione aziendale ribadisce il proprio impegno nel garantire continuità e sicurezza assistenziale, collaborando attivamente con la Regione Umbria nell’attuazione di politiche di reclutamento. La difficoltà nel reperimento di personale medico non è un fenomeno isolato, ma un problema strutturale che affligge l’intero sistema sanitario regionale e nazionale.
Per quanto riguarda gli ambulatori specialistici, l’Usl conferma che le rimodulazioni estive rientrano nella prassi degli anni precedenti. L’unica variazione ha interessato una singola seduta di ecocolordoppler, che è stata prontamente riprogrammata senza creare disagi ai pazienti coinvolti.
In conclusione, la direzione dell’Alto Tevere invita a verificare la reale situazione dei servizi con le istituzioni competenti prima di diffondere notizie che possano generare timori ingiustificati tra i cittadini.