Un’intesa strategica per promuovere lo sviluppo di Umbria Jazz e garantirne la sostenibilità futura è stata siglata a palazzo dei Priori tra il Comune di Perugia e la Fondazione Umbria Jazz. Il protocollo, firmato dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, dall’assessore alla cultura Marco Pierini, dal presidente della Fondazione Stefano Mazzoni e dalla consigliera Donatella Miliani, punta a consolidare l’identità del festival e ad attrarre nuove risorse economiche e partnership di alto livello.
Il Comune, socio fondatore della Fondazione UJ, ha confermato il massimo supporto istituzionale alla manifestazione, non solo attraverso la promozione e la comunicazione sui propri canali ufficiali, ma anche con l’attivazione della rete territoriale e dei rapporti con il mondo imprenditoriale. L’obiettivo è chiaro: aumentare la visibilità e la competitività di Umbria Jazz come motore culturale, turistico ed economico per la città e l’intero territorio regionale.
“Perugia è orgogliosa di essere partner di Umbria Jazz – ha dichiarato la sindaca Ferdinandi – che da cinquant’anni rappresenta un’eccellenza culturale internazionale, un rituale collettivo che unisce comunità, identità e visione.” Il Comune intende quindi investire in cultura come leva di sviluppo e consolidare il ruolo del festival come punto di riferimento nella scena musicale mondiale.
Il protocollo, articolato in cinque articoli, introduce un nuovo modello di collaborazione tra ente pubblico e Fondazione, definito dal vicesindaco Marco Pierini “una pietra miliare” per costruire una rete di stakeholder a sostegno del festival e sviluppare alleanze con partner culturali e sponsor strategici. In un contesto segnato dalla riduzione di risorse pubbliche per la musica dal vivo, l’amministrazione sceglie di rilanciare il progetto artistico, piuttosto che ridimensionarlo.
Dal canto suo, la Fondazione Umbria Jazz ha ribadito l’impegno a rafforzare la propria sostenibilità finanziaria, puntando sull’attrattività del programma e sull’incremento delle risorse private tramite sponsorizzazioni e l’utilizzo dell’Art Bonus. “I costi sono in aumento – ha spiegato il presidente Mazzoni – ma il nostro obiettivo è mantenere alto il livello qualitativo del festival, trovando soluzioni sostenibili che ne garantiscano la crescita.”
Donatella Miliani ha ricordato l’importanza di coinvolgere un numero sempre maggiore di mecenati, valorizzando gli strumenti fiscali a disposizione di chi sostiene la cultura. Il Comune, in questo contesto, si pone come facilitatore tra la Fondazione e i potenziali partner economici, per attrarre investimenti e risorse.
Umbria Jazz, con la sua lunga storia e il prestigio internazionale, rappresenta per Perugia una “vetrina mondiale”, ha concluso la sindaca Ferdinandi, e il nuovo protocollo vuole essere il punto di partenza per affrontare le nuove sfide globali e promuovere ancora di più l’immagine della città e della regione attraverso la musica.