Sarà dedicato alla Francia il Festival delle Nazioni 2025, che prenderà il via il 28 agosto alle 21 nella suggestiva cornice della chiesa di San Domenico di Città di Castello. La storica rassegna, giunta a un nuovo capitolo della sua lunga tradizione, si apre con un appuntamento di grande prestigio: la prima esecuzione di “Preludio al Cantico”, un’opera inedita del premio Oscar Nicola Piovani.
Composta in occasione degli 800 anni dalla creazione del Cantico delle Creature, l’opera si ispira alle parole di San Francesco d’Assisi e anticipa le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del Santo, che ricorreranno nel 2026. La 58. edizione prevede circa 30 concerti ed eventi in 2 settimane,
“Il Preludio – spiega Piovani – canta il tema francescano dell’amore per la natura, la sua sacralità, la sua bellezza e il suo mistero, un tema che oggi è reso ancora più urgente dai disastri ambientali che l’uomo sta provocando al proprio pianeta. Nel Cantico la lode per la natura diventa un inno a un rapporto rispettoso verso il creato.”
Il Festival delle Nazioni proseguirà con un ricco programma che attraverserà diversi percorsi artistici, ospitando alcuni dei protagonisti più importanti della scena musicale internazionale. L’edizione si concluderà con un evento di grande richiamo: la partecipazione del premio Oscar Natalie Portman, che chiuderà ufficialmente la manifestazione.
La rassegna, che negli anni ha saputo rinnovarsi pur mantenendo saldo il legame con la tradizione, guarda già al futuro. Nel 2026 il focus sarà sulla Germania e sulla cultura germanica, mentre il 2027 – anno che segnerà il sessantesimo anniversario del Festival – sarà dedicato a un grande viaggio musicale attraverso l’Europa intera, proponendo un dialogo tra le principali tradizioni culturali del continente.
Nel programma anche Marangoni, Marcotulli, Tavolazzi, Quarta: il festival, considerato uno dei piu impirtanti a livello nazionale, si attaglia ormai perfettamente al territorio dell’Alta valle del Tevere.
Con l’edizione di quest’anno, il Festival delle Nazioni conferma così la sua vocazione internazionale, unendo musica, storia e cultura e trasformando Città di Castello in un punto di riferimento per gli appassionati di arte e spettacolo.