Francesco Passaro si ferma al primo turno degli US Open, sconfitto al termine di una maratona tennistica da Flavio Cobolli. Sul campo numero 5, il derby azzurro è andato al romano, che ha avuto la meglio sul perugino dopo 3 ore e 46 minuti di gioco serratissimo, con il punteggio di 7-5, 4-6, 6-4, 3-6, 6-3.
È stata una sfida equilibrata e intensa, con Passaro autore di una prestazione tatticamente perfetta. L’umbro ha impostato il match sull’attacco costante, togliendo più volte i riferimenti a un Cobolli apparso teso e nervoso in diverse fasi dell’incontro. Nonostante l’ottimo approccio, però, a fare la differenza sono stati alcuni errori nei momenti decisivi, in particolare nell’ottavo e nono gioco del quinto set, quando Passaro aveva appena ottenuto il break ma non è riuscito a consolidarlo.
Dal punto di vista dei numeri, la partita racconta bene l’equilibrio in campo. Passaro ha servito 15 ace e commesso 12 doppi falli, contro i 7 ace e 15 doppi falli di Cobolli. L’umbro ha messo in campo il 58% di prime (contro il 39% del romano), andando a rete 51 volte e conquistando 35 punti; Cobolli, più attendista, ha chiuso con 12 punti su 18 discese. Sul totale dei 324 punti giocati, Cobolli ne ha vinti 165 contro i 159 del perugino: appena sei punti di differenza.
Anche le statistiche dei vincenti e degli errori non forzati confermano l’andamento del match. Passaro ha chiuso con 44 vincenti e 81 errori non forzati, mentre Cobolli ha realizzato 41 vincenti commettendo 58 errori. Dati che testimoniano quanto la sfida sia stata aperta e combattuta fino all’ultimo scambio.
Nonostante l’amarezza per l’eliminazione, l’allievo di Roberto Tarpani può uscire dal torneo a testa alta, dopo aver tenuto testa al numero 26 del mondo e aver giocato alla pari per quasi quattro ore. Resta qualche rimpianto, soprattutto per le occasioni sprecate nel set decisivo, ma la prestazione conferma la crescita del tennista perugino, che esce da New York con la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli.