Il nuovo anno scolastico in Umbria prenderà il via con quasi 2.500 studenti in meno rispetto al 2024. A segnare questa flessione è la continua riduzione delle nascite, fenomeno che a livello nazionale si riflette in un tasso di fecondità tra i più bassi d’Europa, fermo a 1,18 figli per donna. A subire maggiormente gli effetti di questo scenario sono in particolare le scuole del primo ciclo, dove la diminuzione degli iscritti è più marcata.
Contemporaneamente, però, cresce in modo significativo il numero di studenti con disabilità, che nell’anno scolastico 2025-26 raggiungono quota 5.302, in aumento di 301 unità rispetto ai 5.001 dell’anno precedente. In termini percentuali, rappresentano il 5,03% della popolazione scolastica umbra, con un incremento dello 0,39%. Segnatamente nelle scuole della provincia di Perugia, la quota di alunni con disabilità sale al 5,7%, superando quella del Ternano, dove il valore si attesta al 4,9%. Lo scorso anno le due province presentavano dati quasi identici (rispettivamente 4,6% e 4,5%).
La scuola secondaria di primo grado è quella che registra il maggior aumento: qui gli alunni con disabilità arrivano a 1.372, pari al 6,30% del totale, in crescita di 0,66 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Nella scuola primaria gli studenti che necessitano di sostegno sono 1.745 su 30.326 iscritti, pari al 5,75%, mentre nella secondaria di secondo grado il dato è di 1.848 studenti su 39.515, ovvero il 4,67%.
Unico segmento in calo è la scuola dell’infanzia, dove si passa da 373 bambini con disabilità (2,62%) a 337 (2,47%), una riduzione contenuta ma significativa.
I dati rivelano una media di un alunno con disabilità per classe. Con 5.302 studenti certificati e 5.512 classi, il rapporto è praticamente di uno a uno, evidenziando quanto la presenza di alunni con bisogni educativi speciali sia ormai una realtà costante nel sistema scolastico umbro.
In parallelo cresce anche il numero degli insegnanti di sostegno. Nonostante il calo complessivo degli iscritti, le cattedre riservate al sostegno aumentano da 1.660 a 1.688, registrando un incremento di 28 posti. Questi docenti rappresentano ora il 15,14% del personale scolastico della regione.
Il contesto evidenzia una trasformazione strutturale dell’ambiente scolastico, dove il tema dell’inclusione diventa centrale. L’aumento delle diagnosi e delle certificazioni impone alla scuola pubblica una risposta sempre più mirata e competente, che tenga conto non solo delle quantità, ma anche della qualità dell’intervento educativo.