Il Superbonus ha rappresentato una delle principali misure di stimolo per la riqualificazione energetica degli edifici in Italia, e l’Umbria ha partecipato in modo significativo, soprattutto per quanto riguarda le villette unifamiliari. Con la fine del periodo d’oro del Superbonus al 110%, avvenuta il 31 dicembre 2023 per questa tipologia edilizia, la regione ha registrato complessivamente 1.642 interventi su unità immobiliari, per un valore complessivo degli investimenti pari a 186,3 milioni di euro.
Il dato, se confrontato con i numeri nazionali, appare ridotto, ma rispecchia perfettamente la dimensione territoriale dell’Umbria, caratterizzata da un patrimonio immobiliare diffuso e prevalentemente costituito da villette e abitazioni indipendenti. La media di spesa per immobile nella regione si attesta sui 113.500 euro, un valore inferiore rispetto alla media nazionale, ma coerente con la scala e il tipo di interventi realizzati.
A livello nazionale, i numeri aggiornati da Enea a giugno 2025 mostrano una chiusura quasi definitiva per la stagione del Superbonus 110%. Le detrazioni fiscali complessive maturate superano i 126 miliardi di euro, ai quali si aggiungono circa 40 miliardi legati al Super Sismabonus. Le villette di categoria catastale A/7, al centro di molte discussioni pubbliche, rappresentano circa un decimo di tali investimenti, pari a 12 miliardi di euro in spese ammesse e 13 miliardi in detrazioni.
La quota più alta degli interventi incentivati ha riguardato i condomini, che hanno assorbito circa due terzi delle risorse, con 82,3 miliardi di euro di investimenti distribuiti su 138.000 edifici. Il resto degli investimenti è stato impiegato su unità immobiliari indipendenti o unifamiliari diverse dalle villette A/7, per un totale di circa 500.000 edifici coinvolti.
Per quanto riguarda l’Umbria, l’attenzione verso la riqualificazione energetica resta alta anche nel 2025, nonostante la fine del 110% e il progressivo ridimensionamento dell’aliquota. Secondo la normativa attuale, gli interventi sulle villette possono ancora beneficiare di una detrazione del 65%, purché i cantieri siano stati aperti entro il 15 ottobre 2024. A questo si aggiunge la proroga del Superbonus al 110% fino al 2026 per gli edifici situati nelle zone colpite da eventi sismici, purché siano rispettati requisiti stringenti.
Un altro elemento importante introdotto dalle nuove normative è l’esclusione dagli incentivi per la sostituzione di impianti a combustibili fossili, coerentemente con gli orientamenti dell’Unione Europea in materia di sostenibilità ambientale. Ciò conferma una direzione precisa verso l’efficienza energetica, con un focus crescente su tecnologie pulite e a basse emissioni.
In conclusione, i dati umbri evidenziano una partecipazione proporzionata alla dimensione del territorio, dimostrando un impegno concreto verso la transizione energetica e la riqualificazione del patrimonio edilizio. L’Umbria, sebbene di dimensioni moderate, ha contribuito in modo significativo all’attuazione del Superbonus, in particolare per il segmento delle villette, e si conferma attiva anche nella nuova fase normativa post-110%.