La delibera 825 approvata dalla Giunta regionale dell’Umbria il 13 agosto, che conferma i tetti di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie dal privato accreditato, continua ad alimentare il dibattito politico. Dopo la lunga e dettagliata spiegazione fornita dalla presidente Stefania Proietti e dalla direttrice alla Salute Daniele Donetti, arriva la replica dura e compatta dei consiglieri regionali di opposizione, appartenenti a centrodestra e civiche.
Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia), Nilo Arcudi (Umbria Civica – Tesei Presidente), in una nota congiunta, accusano la Giunta di incoerenza, debolezza politica e continuità con il passato, smontando quella che viene definita “una retorica ideologica improvvisamente abbandonata”.
“La verità è che il sistema è lo stesso, ma oggi viene rivendicato”
Secondo le opposizioni, la scelta della Giunta Proietti di ricorrere al privato accreditato con le stesse risorse del passato – se non superiori – smaschera la retorica anti-privatizzazione che per anni ha animato la narrazione del centrosinistra. “Fino a ieri accusavano il centrodestra di aver svenduto la sanità pubblica. Oggi fanno le stesse cose e le presentano come innovazioni”, attaccano i consiglieri.
“Liste d’attesa fuori controllo e mobilità passiva mai così pesante”
Al centro delle critiche anche l’incapacità, secondo l’opposizione, di gestire le liste d’attesa, definite “fuori controllo”, e il fenomeno della mobilità passiva, che continuerebbe a gravare pesantemente sul bilancio regionale. La delibera, secondo gli esponenti di centrodestra e civici, dimostra che senza il contributo del privato il sistema sanitario umbro non reggerebbe: “La sinistra governa con gli strumenti che ha sempre contestato. Oggi, senza i privati, la sanità umbra collasserebbe.”
Il nodo Terni e la sanità di “serie C”
Non manca un riferimento polemico al futuro dell’ospedale di Terni: “La Proietti rinvia di vent’anni la realizzazione di un nuovo polo sanitario, mentre nel frattempo si spendono milioni per interventi palliativi, in quella che è ormai la struttura più obsoleta dell’Umbria. È l’ennesima bugia nei confronti dei cittadini, trattati da pazienti di serie C”, sottolineano.
“La sanità deve funzionare, non essere oggetto di propaganda”
“Gli umbri hanno bisogno di una sanità che funzioni, non di proclami o operazioni di maquillage politico”, è la sintesi del fronte d’opposizione, che promette di continuare a incalzare la Giunta sul piano dei risultati: “Non bastano le parole e le giustificazioni postume. Occorrono scelte coraggiose, trasparenti e orientate ai bisogni reali della popolazione.”