“Un atto di governo serio, concreto, lungimirante”: così la Giunta regionale dell’Umbria ha definito l’Accordo di Programma con la Regione Toscana, rispondendo con fermezza alle polemiche politiche sollevate negli ultimi giorni. In una lunga nota ufficiale, l’esecutivo regionale ha ribadito la portata strategica dell’intesa, accusando i detrattori di voler “oscurare un risultato storico”, frutto di un lavoro interrotto da 25 anni di stallo e promesse mancate.
Secondo Palazzo Donini, chi oggi attacca l’accordo lo fa con “polemiche pretestuose e falsità totali”, attraverso una campagna social che “mistifica la realtà”. La Giunta guidata da Donatella Proietti rivendica invece una visione chiara: “Un’Umbria che non si svende, che costruisce ponti tra territori”, nella convinzione che “cooperare” significhi garantire più servizi, infrastrutture efficienti e risposte concrete ai cittadini.
Tra i punti più contestati c’è la questione dell’acqua del Montedoglio, ma la Regione replica: “Ci accusano di aver barattato acqua con altro. È totalmente falso”. L’intesa per l’approvvigionamento idrico era stata prevista in un piano approvato bipartisan nel 2001, ma mai attuato. “Se quell’accordo fosse stato firmato allora, oggi il Trasimeno non sarebbe in una situazione drammatica”, precisa la nota. Il dossier è stato finalmente sbloccato grazie alla collaborazione con il commissario Nicola Dell’Acqua, a cui viene espresso un pubblico ringraziamento.
L’Accordo, tuttavia, non si limita al tema idrico, ma abbraccia infrastrutture, sanità, mobilità, prevenzione incendi e cooperazione istituzionale. “È il frutto di una visione strategica e di trasparenza amministrativa”, sostiene la Giunta, che accusa i precedenti governi regionali di aver lasciato tutto fermo. “Noi governiamo davvero. E non svendiamo nulla dell’Umbria”.
Tra gli aspetti infrastrutturali, viene citata la questione dell’Alta Velocità, con la Regione che chiede l’accelerazione nella costruzione della stazione Medioetruria, pur sottolineando che la decisione finale spetterà alla Toscana. In merito, viene ricordato: “Quando sarà realizzata, gli umbri dovranno comunque percorrere dai 45 minuti all’ora e un quarto per raggiungerla”.
Sulla sanità, la nota smentisce ogni ipotesi di smantellamento, spiegando che l’Accordo prevede “una sinergia sostenibile sull’elisoccorso”, il cui costo – finora interamente a carico dell’Umbria – verrà condiviso con la Toscana, senza impatti negativi sul servizio. “Ottimizzare l’uso di risorse pubbliche non significa ridurre i servizi”, viene chiarito, con riferimento a uno studio statistico che ha dimostrato la compatibilità dell’iniziativa.
Sul fronte antincendio, viene denunciata l’assenza di una flotta aerea in Umbria, che “era una delle sole tre regioni in Italia senza dotazioni”, a causa di gare andate deserte. L’accordo con la Toscana, dotata di una flotta efficace, consentirà una risposta più rapida ed efficiente agli incendi boschivi.
Nella sanità transfrontaliera, l’obiettivo è quello di contenere la mobilità passiva attraverso la cooperazione tra ospedali di confine, in particolare in quelle branche dove si registrano flussi elevati verso la Toscana.
La Giunta conclude sottolineando come questo “non sia un favore a nessuno, ma un investimento sul futuro” delle aree di confine, “un primo passo concreto in ottica di Italia Mediana”, realizzato senza imposizioni, ma con intese istituzionali. “L’Umbria torna al centro dell’attenzione nazionale. E se a qualcuno dà fastidio, dovrà farsene una ragione. Noi non arretriamo”.
Infine, viene respinto “l’attacco univoco alla presidente Proietti”, ricordando che la Regione è guidata da “una squadra e una coalizione democratica e plurale”, impegnata a “rimettere in sesto situazioni lasciate in abbandono”, non solo nella sanità.