Umbria Jazz 2025 si prepara a salutare il pubblico con due serate finali di altissimo profilo, pronte a fondere carisma, talento e storia della musica su un unico palcoscenico. Dopo l’attesa performance jazz di Kamasi Washington, in scena ieriì, sarà Mika a prendere il centro dell’Arena Santa Giuliana sabato sera, seguito domenica dal gran finale con Lionel Richie, protagonista assoluto dell’ultima notte del festival.
Sabato: Mika accende l’arena con il suo pop d’autore
Torna a Perugia Mika, cantautore e showman internazionale noto per il suo stile eclettico e la capacità di coinvolgere il pubblico con energia contagiosa. L’artista britannico-libanese è atteso per una serata all’insegna di melodie pop, testi vivaci e performance spettacolari, in quello che si preannuncia uno dei live più emozionanti dell’edizione 2025.
Per Mika, la dimensione festivaliera è quella ideale per creare un legame autentico con il pubblico, e la sua presenza conferma la volontà di Umbria Jazz di aprirsi a sonorità diverse, senza perdere l’anima musicale che lo contraddistingue.
Domenica: Lionel Richie, icona della black music per il gran finale
Sarà Lionel Richie a chiudere questa edizione di Umbria Jazz, con uno show che si annuncia epocale. Vincitore di Grammy, Oscar e Golden Globe, Richie ha venduto oltre 125 milioni di dischi in tutto il mondo, portando successi intramontabili come “Hello”, “All Night Long”, “Say You, Say Me”, “Easy” e “We Are the World”.
L’artista americano è considerato una delle voci più amate e riconoscibili della musica mondiale, capace di unire generazioni diverse con spettacoli che mescolano emozione e vitalità. Al suo fianco, in apertura, ci sarà Mitch Woods, brillante cantante e pianista che coniuga blues e rock & roll in uno stile tutto personale.
Un cartellone che unisce pop, jazz e tradizione
Umbria Jazz 2025 ha confermato anche quest’anno la propria vocazione alla varietà e alla contaminazione, ospitando in Arena nomi come Jacob Collier, che ha conquistato il pubblico con il suo virtuosismo eclettico, e Marcus Miller, autentica leggenda del funk e del basso elettrico.
Per gli appassionati del jazz più puro, i due storici teatri perugini – Teatro Morlacchi e Teatro del Pavone – restano il punto di riferimento. Al Morlacchi, sabato pomeriggio torna il duo cult Enrico Rava–Fred Hersch, mentre domenica sarà la volta di Paolo Fresu e Omar Sosa, per un’altra intensa esperienza tromba-pianoforte.
Teatro del Pavone: tra restauri e celebrazioni
Il festival segna anche il ritorno di Umbria Jazz al Teatro del Pavone, appena restaurato, uno degli spazi più affascinanti della città. In questa cornice verranno celebrati due giganti del jazz:
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Sabato alle 21.30, tributo ai 100 anni dalla nascita di Oscar Peterson, con Sullivan Fortner al pianoforte e due suoi storici collaboratori, John Clayton e Jeff Hamilton.
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Domenica sera, sempre alle 21.30, omaggio a Ray Brown, monumento del contrabbasso moderno, con Christian McBride, Benny Green e Greg Hutchinson, tutti protagonisti delle formazioni originali di Brown.