Si va avanti col progetto di allargamento della provincia di Terni verso Nord, per costruire la provincia Umbria Sud. Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e presidente della Provincia di Terni lo dice al Corriere dell’Umbria. “A me interessano i cittadini e porteremo le firme per fare i referendum come prevedono legge e regolamento”, dice.
Il no di 13 sindaci su 14? “Me ne frego, vado avanti”, dice “Con tutto il rispetto per i sindaci di quei territori, quelli che contano sono i cittadini. E non i sindaci, che devono essere al servizio dei cittadini. Per cui la loro opinione non mi fa né caldo né freddo. Noi andiamo avanti, con i cittadini che vogliono una Provincia più grande e ricca. E non mi stupirei se sull’onda della ribellione a questi politici la gente mettesse in moto una rivoluzione anche armata”.
E conferma che andrà avanti con la raccolta firme, per presentarle poi sul tavolo della Regione: “Non temo nulla- sottolinea – orteremo le firme nei consigli comunali, per fare i referendum secondo legge. La Regione dovrà prenderne atto e procedere al riassetto territoriale. Con buona pace dei sindaci”
A dare manforte a Bandecchi, oltre alla Federazione Umbria Sud, anche l’associazione Prima Spoleto, trainata dal consigliere di opposizione Sergio Grifoni, finito sotto attacco della maggioranza dei sindaci (Spoleto, Valnerina e tuderte) che hanno detto no all’ipotesi di passare con la provincia di Terni
“Bandecchi l’ho conosciuto nell’incontro del 7 Luglio – dice sempre al Corriere dell’Umbria – Il suo modo di fare e dire è sicuramente inedito. Il confronto però era, non tanto con Bandecchi persona, ma con il sindaco di Terni. Questa considerazione forse doveva essere fatta anche da qualcuno degli assenti. Non esserci, soprattutto per il sindaco di Spoleto, è stato a mio avviso uno sgarbo istituzionale. E anche per gli altri sindaci assenti, mi sarebbe piaciuto che avessero manifestata la loro opinione a Villa Redenta.
Come spiega anche Grifoni, il comitato referendario che si è formato, dovrà formulare la proposta che se approvata dall’apposito Comitato dei garanti farà partire la raccolta firme, per un un numero minimo del 7% degli aventi diritto, ovvero nel caso di Spoleto 2000. Poi dopo il referendum, parola al consiglio comunale.
Tra le proposte che Grifoni indica come possibili in caso di allargamento della provincia indica “completare la Tre Valli, fare il traforo sotto la Somma, accelerare il raddoppio ferroviario, ricostituire il Consorzio industriale Terni-Narni-Spoleto, creare un asse strategico fino a Rieti e a Civitavecchia, mantenere il Tribunale, far costruire il nuovo ospedale ternano, non dove è previsto, ma dove sboccano le nostre gallerie”.