Nel cuore del centro storico di Perugia, tra via Oberdan, via della Rupe, via Marzia e via Floramonti, si moltiplicano scritte vandaliche e graffiti, tra cui messaggi d’odio contro Terni e Israele. Nella notte tra sabato e domenica, una scritta gigante in vernice rossa è comparsa sul muro del palazzo che ospita gli uffici finanziari del Comune, rinfocolando l’allarme già alto in città per l’ondata di sfregi urbani.
Le operazioni di pulizia sono state effettuate già nella tarda mattinata di domenica da due operai del cantiere comunale. Interventi simili si erano già resi necessari appena due giorni prima, segno di un’escalation preoccupante, che non sembra arrestarsi nemmeno nei giorni di massima affluenza turistica, come quelli di Umbria Jazz. In un centro cittadino affollato da visitatori, le scritte – che spaziano da slogan politici a frasi offensive – attirano sguardi attoniti e rovinano il volto della città.
“Perugia odia Terni e Israele” è una delle frasi più gravi apparse sui muri, poi prontamente rimossa, ma non isolata: in via Floramonti, via Marzia e via della Rupe i graffiti, spesso realizzati con vernici di colori diversi, continuano a moltiplicarsi. Alcuni, come quello giallo di via Marzia, sono presenti da mesi senza che nessuno li abbia rimossi, segno della difficoltà a tenere sotto controllo il fenomeno.
Non è solo una questione di estetica: i contenuti di molte scritte sfociano apertamente in incitamenti all’odio e alla violenza, come ha sottolineato anche l’assessore all’Urbanistica Francesco Zuccherini, intervenuto sui social con un post per condannare l’accaduto. “Questa scritta, comparsa venerdì e ricomparsa oggi, è stata rimossa in entrambe le occasioni dal cantiere comunale – ha spiegato –, e continueremo a intervenire. Ma serve anche un’azione culturale e una collaborazione tra istituzioni e cittadini”.
L’impegno dei privati non basta, ha ribadito l’assessore, ricordando che molti proprietari di immobili cercano di ripulire a proprie spese, senza garanzie che il giorno dopo i muri non vengano di nuovo imbrattati. Il Comune ha annunciato che nei prossimi giorni verranno avviati interventi straordinari, come la rimozione di una scritta particolarmente estesa in via Ripa di Meana, operazione che comporterà alti costi a carico delle casse pubbliche.
Il problema, infatti, non riguarda solo la pulizia materiale: le scritte colpiscono anche luoghi simbolici e scorci turistici della città, come via della Rupe, un vicolo panoramico che collega il minimetrò al centro storico e offre una vista suggestiva su piazza della Rupe. In quell’area, una scritta pro Palestina in spray nero ha deturpato le pareti, trasformando l’ingresso a uno dei punti più fotografati della città in una zona degradata.
Le forze dell’ordine stanno lavorando per risalire agli autori delle scritte, anche se non tutte le aree coinvolte sono coperte da telecamere di sorveglianza. Sui social, numerosi cittadini hanno condiviso le immagini degli sfregi e dei lavori di pulizia, contribuendo a tenere alta l’attenzione su un problema che non può più essere ignorato.