Con un’adesione che ha superato ogni aspettativa, il Comitato Festa Grossa 2025 ha ufficializzato i nomi dei quattro artisti selezionati per la Residenza d’Artista di Collestrada, che si svolgerà dall’8 al 17 agosto, nell’ambito delle celebrazioni dedicate alla Madonna Assunta in Cielo. L’iniziativa, sostenuta anche dal Dicastero della Cultura e dell’Educazione della Santa Sede, rappresenta un unicum nel panorama delle residenze artistiche italiane, fondendo arte contemporanea, patrimonio storico e tradizione religiosa.
I partecipanti – scelti tra numerose candidature arrivate da tutto il mondo – realizzeranno opere scultoree site-specific ispirate a uno dei tre episodi legati alla presenza di San Francesco a Collestrada: la battaglia del 1202 tra Perugia e Assisi, il gesto del mantello donato a un povero e il sogno legato all’indulgenza della Porziuncola. Le opere verranno realizzate dal vivo, davanti al pubblico, utilizzando la pregiata pietra di Tuoro, estratta localmente.
“Il valore internazionale dell’iniziativa e la qualità delle proposte ricevute confermano la vocazione artistica di Collestrada e il richiamo culturale della sua storia”, ha dichiarato Donatella Galli, presidente del Comitato Festa Grossa.
Gli artisti selezionati
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Aurora Avvantaggiato (Taranto, 1994) è una scultrice e artista visiva nota per le sue opere che dialogano con i concetti di decadenza e abbandono, traendo ispirazione dalle forme del paesaggio urbano e naturale. Ha lavorato con Hans Op de Beeck e vinto il Premio Internazionale di Ceramica Mediterraneo di Grottaglie.
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Rebecca Maria Fogu (Perugia, 2000), formatasi tra Carrara e Granada, ha partecipato a simposi internazionali in Francia, Portogallo e Lettonia. Tra le sue opere si segnala la partecipazione alla scultura collettiva “Without Chains”, esposta in Italia e Germania.
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Ege Kolcu (Istanbul, 1994), scultore turco residente in Italia, ha ricevuto premi di rilievo come il “Carrara Creative City Award” dell’UNESCO e ha ottenuto il primo posto nel concorso statunitense “Art Ability”. La sua ricerca fonde classicismo e contemporaneità.
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Arianna Maccagnola (Bergamo, 1995), formatasi tra Brescia e Carrara, sviluppa una ricerca scultorea che ruota attorno a luce, oscurità e rivelazione, attraverso l’uso del panneggio e della figura umana. Nel 2023 ha realizzato la sua prima opera pubblica a Ciserano.
Una commissione d’eccellenza
La selezione è avvenuta grazie al lavoro di una commissione di alto profilo composta da storici dell’arte, architetti, scultori ed esperti del settore cultural. Ne fanno parte, in ordine alfabetico: lo scultore Daniele Covarino, esperto nella lavorazione dell’argilla; Fabrizio Croce, Assessore del Comune di Perugia; Emidio De Albentiis, storico dell’arte, docente, critico ed ex direttore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia; Maria Carmela Frate, architetto e Capo delegazione FAI Perugia; Lucilla Furfaro, architetto e scenografa di fama internazionale; Donatella Galli, presidente del Comitato Festa Grossa 2025. Completano la commissione Daniele Mancini, storico scultore perugino specializzato nella lavorazione della pietra arenaria; Sandra Salucci, ex docente, gallerista e promotrice di talenti artistici emergenti; Donatella Vaccari, storica dell’arte, curatrice del Museo della Porziuncola e Referente per i Beni Culturali della Provincia Serafica O.F.M.; ed Elisa Veschini, storica dell’arte e Presidente della Fondazione Progetti Beverly Pepper di Todi.“Il loro contributo è stato determinante per garantire la coerenza tra le opere e lo spirito del luogo”, si legge nella nota del Comitato.
Un appuntamento culturale e spirituale
La Festa Grossa, che si svolge ogni cinque anni, affonda le radici nel XV secolo e rappresenta una delle tradizioni religiose e popolari più sentite del territorio perugino. L’edizione 2025, oltre alla residenza d’artista, ospiterà eventi religiosi, spettacoli teatrali e momenti di riflessione, come lo spettacolo “Frà” scritto e interpretato da Giovanni Scifoni, dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi.
Il patrocinio della Santa Sede, ottenuto “in considerazione dell’interesse internazionale dell’evento”, certifica la valenza simbolica e spirituale di un progetto che unisce bellezza, arte e comunità, contribuendo a far dialogare passato e presente nel cuore dell’Umbria.