Chiesti 15 anni di carcere per il pasticcere perugino di 56 anni accusato di essere un palpeggiatore seriale, autore, secondo l’accusa, di numerosi episodi di violenza sessuale tra il 2012 e il 2014. La richiesta è stata formulata nella mattinata di venerdì 5 luglio dal sostituto procuratore Gemma Miliani, al termine di una requisitoria durata quasi quattro ore, durante la quale sono stati ripercorsi tutti gli episodi contestati.
Oltre 40 donne coinvolte, tre anche con lesioni
Il processo ha preso in esame 42 episodi di molestie e aggressioni sessuali, con vittime di età compresa tra 20 e 50 anni. In tre casi, oltre alla molestia, l’imputato è accusato anche di aver provocato lesioni fisiche: una donna, durante l’aggressione, è caduta a terra e si è fratturata una vertebra, con una prognosi di 30 giorni. Altre due giovani hanno riportato contusioni giudicate guaribili in tre e sette giorni. Una delle donne è stata aggredita due volte nell’arco di un solo mese, nel 2013.
Il pm chiede attenuanti solo equivalenti alla recidiva
Durante la requisitoria, il pubblico ministero ha riconosciuto il buon comportamento processuale dell’imputato, chiedendo l’applicazione delle attenuanti generiche, ma solo in forma equivalente rispetto alla recidiva contestata. Per un solo episodio è stata sollecitata l’assoluzione, in quanto mancava la querela della persona offesa, circostanza che ha impedito la procedibilità.
La parola passa ora alla difesa
Il processo riprenderà a metà settembre, con le arringhe degli avvocati delle parti civili, rappresentate da Laura Modena, Ermes Farinazzo e Roberto Fiorucci, che difendono 11 delle 42 donne coinvolte. Nella stessa udienza è attesa anche la discussione della difesa dell’imputato, che dovrà affrontare una richiesta di pena particolarmente severa, frutto di una lunga e complessa attività di ricostruzione investigativa e giudiziaria.